cronaca

Sordini, asso prefabbricato nella manica

 

Saranno i moduli nel piazzale della Pianciani a dare una 'casa' agli studenti durante i lavori alla scuola primaria. Slitta, ovviamente, il trasferimento

 

Saranno i moduli alla Pianciani la soluzione ai disagi provocati dagli imminenti lavori di ristrutturazione post sisma nella scuola primaria Sordini. E se è vero che mancano ancora le opere di urbanizzazione, in attesa di vederle completate nessuno si muoverà da dove si trova. Rispettate, insomma, le indicazioni emerse nel corso della riunione della settimana passata alla Pianciani, nel corso della quale i genitori degli alunni delle scuole medie Pianciani e Dante avevano chiaramente espresso il loro dissenso rispetto l’ipotesi di rotazioni pomeridiane, per garantire l’anno scolastico a tutti i ragazzi. Il sindaco Sisti e la sua giunta si erano presi sette giorni per trovare una soluzione alternativa, che pare a questo punto realizzarsi nell’installazione di alcuni moduli prefabbricati sul piazzale della Pianciani. Saranno poi i dirigenti scolastici a valutare chi andrà ad occuparli, fermo restando il fatto che le lezioni mattutine saranno garantite a tutti gli alunni, tanto delle primarie quanto delle medie.

Nessuno stravolgimento termine del lungo ponte di Ognissanti, dunque: la ditta appaltatrice dei lavori alla Sordini, la Marcos Srl, aprirà il cantiere con qualche settimana di ritardo rispetto al previsto. Tempo che si rivelerà prezioso per la realizzazione di tutte le tracce per l’urbanizzazione e la successiva installazione dei moduli, i quali – a questo punto – c’è da supporre dovrebbero essere pronti all’incirca per il rientro a scuola dalle vacanze di Natale.

“Abbiamo ascoltato con attenzione le ragioni dei genitori – dichiara il sindaco Andrea Sisti a Spoletonline – e siamo convinti che il problema si possa e si debba risolvere senza stravolgere la vita di nessuno. Lavoriamo per trovare soluzioni, in questo come in altri ambiti, e credo che su questo tema siamo già sulla buona strada. A breve dirameremo comunicazioni ufficiali”.

Schiarita in vista, dunque, riguardo la questione scuole a Spoleto, anche se – trattandosi di oltre 150 minori – la cautela è più che d’obbligo, come del resto dell’obbligo è la scuola. I rappresentanti dei genitori dei tre istituti fanno squadra e tengono, comprensibilmente, alta la guardia.



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I commenti dei nostri lettori

Karl Marx

3 anni fa

Famiglia, società civile e stato. Voi state affondando le famiglie la linfa vitale di questa città. A meno che, sia il vostro scopo per dominare con una stretta oligarchia di baroni, il che è preoccupante, la città così non ha scampo, oltre ad essere isolata muore lentamente. Vergogna

XXX

3 anni fa

Ma non poteva il Sindaco e l'Assessore pensarci prima? Oppure era un problema di Soldi? Quanto è costata la rotonda? E adesso andiamo ha organizzare un concorso per una figura che dovrebbe organizzare bandi per appalti?

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