società

A Bova e Frassica le chiavi della città

 

Il riconoscimento andrà anche all’amministratore delegato della Lux Vide Luca Bernabei per il lavoro svolto teso a promuovere Spoleto tramite Don Matteo

 

Il Comune pronto a consegnare le chiavi della città a Raoul Bova e a Nino Frassica nonché all’amministratore delegato della Lux Vide Luca Bernabei. Un riconoscimento voluto dal Municipio alla luce del lavoro svolto per promuovere Spoleto.

"La fiction Don Matteo, e di conseguenza tutti i suoi protagonisti, si sono legati in maniera indissolubile a Spoleto favorendone la promozione e la diffusione della conoscenza e non soltanto tra i fans italiani che nei periodi in cui si effettuano le riprese affollano i luoghi ove vengono registrate le puntate, e di conseguenza le strutture ricettive, ma anche a livello internazionale, e prove ne sono le varie comitive provenienti da paesi stranieri che negli anni hanno fatto visita alla nostra città".

Nel corso di questi dieci anni, si legge nella  determinazione dirigenziale n. 1400 pubblicata nell’albo pretorio, si è infatti assistito allo sviluppo di un turismo “non convenzionale” "legato alla stessa fiction, che però, al contempo, ha generato un incremento delle visite della Città con una positiva ricaduta sulle attività commerciali e ricettive del territorio. Già nel corso delle passate edizioni, per suggellare il rapporto creatosi tra il Comune di Spoleto ed il protagonista principale Terence Hill, per ossequiarlo per quanto aveva e stava facendo per la nostra Città, l’Amministrazione comunale ha deciso di donargli le “chiavi della città” nel corso di una cerimonia solenne".

Considerato che oggi l'attore non fa più parte del cast, ma che al suo posto, già dalla passata edizione, è subentrato Raoul Bova nei panni di Don Massimo, e considerando l’enorme afflusso di fans e quindi turisti che già stanno raggiungendo la città, si ritiene doveroso, in segno di gratitudine per il contributo che la fiction “Don Matteo” sta svolgendo nella promozione del nostro territorio, omaggiare, nel corso di una cerimonia pubblica, la Lux Vide s.p.a. nella persona del suo A.D. Dott. Luca Bernabei e gli attori Raoul Bovab e Nino Frassica attraverso la consegna delle chiavi della Città".



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I commenti dei nostri lettori

cittadino incavolato

2 anni fa

X Roberto, si ci vengo nelcentro storico e non soo nei fine settimana, e tutta questa gente che dice lei, tolte le prime edizioni, girate a Spoleto, non se ne vede più, il turismo di Don Matteo è terminato. Quelli che vengono , vengono per Spoleto e le sue bellezze e la sua storia, e chi ci ha fatto conoscere nel Mondo era il MAESTRO MENOTTI, non certi il maresciallo cecchini.

G&G

2 anni fa

È possibile far ritornare nelle prossime serie di Don Matteo, o di Don Massimo, Flavio Insinna, nel ruolo del Colonnello Flsvio Anceschi?

roberto

2 anni fa

Xcittadino incavolato Lei viene mai nel centro storico? Vede quante migliaia di persone vengono a Spoleto, non in un fine settimana durante l'evento tipo vini nel mondo ma per tutto l'anno? Spoleto grazie a Don Matteo (fiction che con Montalbano è la più vista della TV, 5/6 milioni di spettatori a puntata) è in tv per mesi. Possibile che si debbano criticare anche le poche cose che funzionano? Quei 250.000€ in buona parte provengono proprio dai turisti che pagano la tassa di soggiorno e vengono in buona parte da tutta Italia e dall'estero per Don Matteo. Venga un fine settimana nel centro storico e capirà che quei 250.000 sono spesi non bene ma benissimo.

Ma te pare

2 anni fa

Ma te pare che qualcuno gli ha rubato il gatto e lo tiene in ostaggio, ma se fosse vero che l'hanno rapito in piazza Campello, possibile che il Sindaco o i carabinieri non possano fare pressioni ed entrare in quella casa? Chiedetelo, se non vi aprono sicuramente qualcosa da nascondere ce l'hanno.

Cittadino incavolato

2 anni fa

Le chiavi della città, per aver portato in alto il nome della città? Con 250.000 euro, investiti come si deve, il nome della città lo avrei portato in alto pure io, senza sputtanare la città e gli spoletini, con frasi altamente offensive, dette dai suoi famigliari. Quanti vini nel mondo, color mob ecc ecc , si potrebbero fare con quella cifra? Ma quando hai un assessore che faceva il comico, è il minimo premiare un suo pari.

Se avesse avuto la possibilità di scegliere...

2 anni fa

Sicuramente Nino Frassica più che le chiavi della Città avrebbe preferito ritrovare il suo gatto. Ma ora, avendo ricevuto dal Comune le chiavi onorarie della città, potrà incaricare qualche suo conoscente spoletino di continuare le ricerche del felino senza porsi dei problemi, perché con le chiavi ricevute si potranno aprire molti portoni. Quindi, se i cittadini vorranno continuare a fare i loro sonni tranquilli senza essere disturbati da visite inopportune diurne e notturne, farebbero bene a collaborare per ritrovargli presto il gatto. E ridarglielo.

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