cronaca

Fermare il disagio per evitare il peggio

 

Ennesimo episodio di atti vandalici e di danneggiamenti ad opera di un meridionale di mezza età molto noto alle forze dell'ordine e ai servizi sociali. Qualcuno intervenga con un trattamento sanitario

 

Ci sono persone che hanno bisogno di aiuto e non ne ricevono. E se la società le ignora o, peggio ancora, le sopporta nei loro eccessi, va a finire che queste persone fanno del disagio il proprio stile di vita, fino a campare per decenni sulla groppa del prossimo senza che si intervenga in maniera seria sul problema. E’ il caso dell’uomo di mezza età meridionale, straconosciuto in città alle forze dell’ordine e ai servizi sociali, che da circa quarant’anni fa il bello e il cattivo tempo in giro per le strade di Spoleto. Alcolizzato e violento, l’ultimo suo gesto è stato quello di arrampicarsi, il primo pomeriggio della vigilia di Natale, sulla scultura posta al centro della nuova rotatoria di piazza della Vittoria. L’uomo è rimasto appeso a lungo sull’opera d’arte contemporanea in ferro battuto, aggrappandovisi di peso e addirittura saltandoci sopra più volte, fino a rovinarla in maniera molto ben visibile. E purtroppo non è tutto.

Una volta giunte sul posto le forze dell’ordine, l’uomo è stato convinto a scendere ma non è stato accompagnato da nessuna parte. Rimasto in zona, ha deciso di prendersela con il Piccolo Bar, dove in quel momento erano di servizio due giovani donne, una delle quali madre di famiglia. Lo squilibrato è entrato nell’esercizio commerciale chiedendo per consumare bevande alcoliche ma, quando il personale si è rifiutato di versargli da bere, ha iniziato a infastidire le bariste con insulti, apprezzamenti pesanti e avance esplicite. All’arrivo della titolare sono partiti ulteriori insulti e poi gli atti vandalici, con gli sgabelli del bar sbattuti da tutte le parti prima che un cliente, intervenendo con delle urla, convincesse l’uomo a lasciare il locale.

Quello del 24, purtroppo, non è che uno degli episodi più eclatanti di cui questa persona si rende protagonista pressoché ogni settimana. Per dirne un’altra, il giorno successivo ha fracassato le persiane della sua vicina di casa, che ha chiamato le forze dell’ordine per fermarlo in qualche maniera. E se al momento è in atto un procedimento nei suoi confronti per danneggiamento di opere d’arte e atti vandalici, viene da chiedersi se non sia il caso, prima ancora che quello penale, di far intervenire il ramo sanitario della giustizia, con un trattamento sanitario obbligatorio che rinchiuda questa persona in una struttura idonea e la ponga al centro di un lungo percorso di recupero psico-emotivo.

“Il soggetto in questione è conosciuto dai servizi sociali e sanitari da molto tempo, come anche dalle forze dell’ordine”, dichiara a Spoletonline l’assessore alle Politiche Sociali Luigina Renzi. “In alcune situazioni di forte disagio purtroppo scompensa e compie dei gesti inconsulti. Quanto agli ultimi episodi, è intervenuta la polizia locale e le forze dell’ordine in appoggio. La giustizia farà il suo corso, e noi del servizio sociale siamo a disposizione di qualsiasi decisione venga presa in questo ambito sia per ridurre il disagio della persona in questione sia per evitare danni al patrimonio”.

Resta il fatto che alcuni atteggiamenti intimidatori e violenti sono possibili solamente in alcune zone del Paese, compresa – ovviamente – la piccola e borghese Spoleto, nella quale spesso si finge di non vedere pur evitare problemi di qualsiasi tipo.



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I commenti dei nostri lettori

Diogene

2 anni fa

OGGI ALLE 13 ERA ANCORA IN PIAZZA VITTORIA SBRAITANDO A PIU' NON POSSO ! ! ! SARA' IL CASO DI INTERNARLO DA QUALCHE PARTE O ASPETTIAMO IL "fattaccio"???

Mario Brega "So greche!"

2 anni fa

Comunque la nuova rotatoria adibita ad eventi circensi è una figata;la scultura un assist del miglior Baggio per l'"abile acrobata"!Per non parlare delle auto che escono a retromarcia dai parcheggi vicino la Farmacia Amici e il Forno Bonucci,che potrebbero fare rivivere ( complici le auto in entrata) i tamponamenti dei mitici autoscontri del Luna Park

Pasquale Baudaffi Sgarbossi Lo Gatto

2 anni fa

C'è gente che crepa in silenzio,senza violenza e acrobazie varie,di cui le varie amministrazioni hanno dimostrato di fregarsene.Il disagio socio economico e sanitario,in questa splendida città, è fitto come la nebbia in Val Padana

Alessandro

2 anni fa

Non leggo notizie di risarcimento danni e vicinanza personale alle persone che lavoravano al bar la vigilia di Natale. Loro "hanno avuto problemi", il tizio "E' il problema". Presupposto indispensabile per tentare di risolvere i problemi e' definirli chiaramente, senza ipocrisie.

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