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Bilancio positivo per il convegno 'AKI e terapia renale in area critica'
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Bilancio positivo per il convegno 'AKI e terapia renale in area critica'
L'iniziativa, presieduta dalla direttrice della Struttura Complessa di nefrologia e dialisi dell'Usl Umbria 2 Santitosi, ha visto la partecipazione di numerosi specialisti
Bilancio positivo, con straordinaria partecipazione e un livello scientifico di eccellenza, per il Congresso “AKI e Terapia Renale in Area Critica”, svolto nei giorni scorsi a Spoleto e presieduto dalla dottoressa Paola Vittoria Santirosi, direttore della Struttura Complessa di Nefrologia e Dialisi dell’Azienda Umbria 2.
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra specialisti di rilievo nazionale, professori ordinari di nefrologia e figure professionali provenienti da diverse aree cliniche come cardiologia, terapia intensiva e oncologia. Il congresso ha confermato la necessità di un approccio multidisciplinare alla gestione dell’insufficienza renale acuta (AKI) nei contesti ad alta complessità. A valorizzare ulteriormente il programma, le sessioni parallele dedicate agli infermieri di Nefrologia e Dialisi, che hanno rappresentato un importante momento di aggiornamento e confronto operativo.
Hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali. La dott.ssa Maria Rita Proietti, delegata della Presidente della Regione Umbria, ha portato i saluti della Regione, sottolineando il valore dell’integrazione tra formazione, assistenza e innovazione clinica mentre la prof.ssa Luigina Renzi, in rappresentanza del Sindaco di Spoleto, ha espresso il plauso dell’amministrazione comunale per un evento che coniuga rigore scientifico e umanità della cura. L’intervento dell’avv. Vanacore, Presidente Nazionale di ANED (Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto), ha posto l’accento sulla necessità di percorsi terapeutici personalizzati e sul coinvolgimento attivo dei pazienti.
Durante il Congresso sono stati affrontati temi centrali per l’attualità nefrologica: il timing ottimale per la RRT, la personalizzazione della dose e della modalità di trattamento, l’utilizzo di biomarcatori predittivi, la rimozione delle citochine nei pazienti settici, e il ruolo della CRRT nella farmacocinetica dei farmaci critici. Grande attenzione è stata riservata anche alla proposta di attivare un Codice Renale e costituire AKI Team ospedalieri.
Il congresso ha ribadito l’importanza di coniugare scienza e umanità nella pratica clinica quotidiana, ricordando che dietro ogni parametro e algoritmo c’è una persona da curare e accompagnare con competenza e sensibilità. Accolta dalla suggestiva cornice di Spoleto, la giornata ha rappresentato un momento di crescita, dialogo e condivisione.
La dott.ssa Santirosi, nel discorso di chiusura, ha espresso piena soddisfazione per la riuscita dell’evento, auspicando la nascita di una rete clinica sempre più solida e coesa nella gestione dell’AKI in area critica.
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