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Deserto il bando per il bar di palazzo Mauri

 

Slitta la riapertura del servizio: nuova gara entro la fine dell'anno. Disposti nuovi interventi all'interno dell'edificio

 

Bisognerà attendere ancora per assistere alla riapertura del bar di palazzo Mauri. Il bando diramato dal Comune ad inizio maggio, volto ad individuare un ente del terzo settore a cui affidare la gestione del punto ristoro (chiuso da anni) e la “co-progettazione” di iniziative a carattere culturale e sociale tramite cui “incentivare la partecipazione ed il protagonismo delle giovani generazioni”, è infatti andato deserto. Il Municipio, allo scopo di favorire la partecipazione di un ampio numero di soggetti, si era detto pronto a mettere a disposizione un contributo massimo di 10.000 euro annui, gli arredi, le attrezzature, i quotidiani e le riviste. Non solo.

Sarebbero state a carico dell’Ente le spese relative alle utenze generali dello spazio del piano terra (acqua, luce, riscaldamento) e dei costi relativi alla manutenzione straordinaria. Entro il 4 giugno, data di chiusura dei termini, agli uffici preposti non è però arrivata alcun tipo di proposta. L’Ente, di conseguenza, provvederà a pubblicare un nuovo avviso (rivisto e modificato in determinati punti così da essere maggiormente attrattivo agli occhi degli operatori potenzialmente interessati) nelle prossime settimane.

Nel frattempo, però, ha dato via libera ad una serie di migliorie tese ad aumentare la fruibilità dei locali interni della struttura. Nei giorni scorsi, stando a quanto riportato nella determinazione dirigenziale n. 1017 pubblicata nell’albo pretorio, è stato formalizzato l’acquisto per una spesa totale di 7.840 euro oltre IVA di “una pedana di legno con superficie calpestabile” e di un “pannello di schermo da collocare a ridosso del nuovo banco bar: tale elemento assolverà sia alla funzione di copertura degli attacchi idrico ed elettrico a servizio dell’area del banco bar, che a quella di creare una nuova zona da utilizzare come seduta informale per ragazzi”.

L’intervento in questione rientra nel più ampio piano di rilancio della biblioteca, elaborato insieme alla cittadinanza durante alcuni specifiche riunioni, che fin qui ha consentito di allestire una nuova sezione fumetti (realizzata grazie al progetto del bando “Giovani in biblioteca”) e procedere alla tinteggiatura delle pareti interne del cortile coperto.



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I commenti dei nostri lettori

Giorgio Tolle

8 mesi fa

La prima cosa da fare per rilanciare la biblioteca dovrebbe essere tenerla aperta in orari decenti, tutti i giorni dalle 8 alle 19, sabato incluso. Adesso è quasi sempre chiusa con uno spezzatino di orari, chi può venire in centro per frequentarla?

OPEN YOUR EYES

8 mesi fa

ma certo, meglio stare a casa a fare i disoccupati e campare con i soldi di mamma e papá e scrollare sui social tutto il giorno. Ragazzi SVEGLIA!!! Vi danno 10mila euro, praticamente tutte le spoese pagate e nessun giovane con un bel gruppo di amici ha il coraggio di prendere in gestione il bar? O forse le caratteristiche richiesta dal partecipante sono cosí stringenti per favorire qualche amico? Mi sembra incredibile. O semplicemente questa cittá é veramente destinata a scomparire... Possibile che non si trovi un imprenditore che lo faccia diventare un punto di ritrovo, una cantina un oleificio, cucinelli, o anche un ristoratore... Altrimenti se ne faccia carico il comuneu con suoi dipendenti diretti. Tanto ormai ci manca pure che paghino il personale.

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