cronaca

Omicidio Bala Sagor: lite nata per motivi economici

 
 

Ammontava tra i 100 e i 200 euro la cifra che ha scatenato il diverbio tra il 21enne bengalese e Dmytro Shuryn, terminata poi nel sangue AGGIORNAMENTI

 

Aggiornamento delle 10.30 del 27 settembre: ammontava tra i 100 e i 200 euro la cifra che ha scatenato la lite tra i due terminata nel sangue, con l'uccisione di Bala Sagor avvenuta in cantina nella mattinata di giovedì 18 settembre. Dmytro Shuryn e Obi erano scesi nel locale per verificare un problema alla bici elettrica dell'ex aiuto cuoco. Poi, di fronte al nuovo tentativo di quest'ultimo di riavere indietro i soldi, l'ucraino ha reagito in maniera violenta uccidendolo con un coltello. Questa la versione fornita da Shuryn che, ieri, ha condotto gli inquirenti nella strada che conduce a Monteluco dove ha occultato parte dei restii di Sagor. Gli accertamenti dei carabinieri, nonostante la confessione del 33enne, proseguiranno nelle prossime ore. Attesi gli esiti dell'autopsia, in programma a stretto giro di posta. 

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Aggiornamento delle 15.30 del 26 settembre: arriva la confessione, infine. Dmytro Shuryn, durante l'interrogatorio odierno, ha confermato agli inquirenti di aver ucciso Bala Sagor. L'omicidio, come le forze dell'ordine avevano intuito, si è svolto nella cantina dell'appartamento: l'ucraino, in particolare, dopo una colluttazione nata per motivi economici (Obi gli aveva chiesto indietro i soldi che gli aveva prestato) lo ha colpito con un coltello uccidendolo. Oggi il 33enne ha poi condotto i carabinieri lungo la strada che conduce a Monteluco, in cui sono sotterrati i resti mancanti del corpo del 21enne bengalese.

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Aggiornamento delle 10 del 26 settembre: iniziano ad emergere dettagli in merito all'ultimo incontro tra Dmytro Shuryn e Bala Sagor. Il 21enne del Bangladesh, come confermato dalle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza, nella mattinata del 18 settembre si era recato nell'abitazione del 33enne ucraino in bici. La stessa, poi, ritrovata nei giardini delle Casette a poca distanza del sacco nero in cui sono stati rinvenuti i suoi resti. Stando all'accusa, il cuoco ad un certo punto lo avrebbe aggredito, uccidendolo. In che modo, però, non è ancora chiaro. Risposte, in tal senso, arriveranno dall'autopsia in programma nelle prossime ore. Quel che è certo è che Obi, di recente, aveva prestato un certo quantitativo di denaro a Shuryn per permettergli di coprire alcuni debiti di gioco. Possibile, quindi, che la lite degenerata poi in omicidio sia nata per motivi economici.

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Aggiornamento delle 8.20 del 25 settembre: è stato portato nel carcere di Maiano Dmytro Shuryn, il 33enne ucraino accusato di aver ucciso Bala Sagor. I reati contestati sono omicidio volontario, distruzione ed occultamento di cadavere. L'uomo, finora, è l'unico sospettato. La Procura ha deciso di fermarlo sulla scorta delle numerose testimonianze raccolte in questi giorni dai conoscenti della vittima e dai vicini di casa di Shuryn nonché delle immagini fornite dai sistema di videosorveglianza attivi nella zona. Nelle prossime ore avranno luogo ulteriori accertamenti all'interno del suo appartamento in via Pietro Conti.

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Aggiornamento delle 17 del 24 settembre: si chiama Dimitri il ragazzo indagato per l'omicidio di Bala Sagor. I due per diverso tempo hanno lavorato insieme, con il 33enne che in seguito ha trovato impiego in un altro ristorante del centro storico. In corso le indagini per risalire a quando si siano incontrati l'ultima volta. Sotto sequestro il suo telefono e l'automobile.

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Aggiornamento delle 14 del 24 settembre: si è avvalso della facoltà di non rispondere il 30enne di origini ucraine durante l'interrogatorio con il procuratore capo Claudio Cicchella. Il ragazzo risulta indagato in stato di libertà e gli investigatori sono al lavoro per fare luce sul rapporto che lo legava ad Obi. Possibile che a scatenare la furia assassina sia stato un litigio scoppiato per motivi economici. Il 33enne, stando alle verifiche effettuate dai carabinieri, aveva sovente problemi di denaro e, in più di un'occasione, aveva chiesto prestiti e anticipi sugli stipendi. Non è ancora chiaro, al momento, in che modo i militari siano risaliti a lui. Sviluppi sono attesi a stretto giro di posta.

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Aggiornamento delle 8.30 del 24 settembre: Svolta nelle indagini volte a fare luce sulla morte di Bala Sagor. Un uomo di 33 anni risulta infatti indagato: si tratta dell'ucraino residente nell'appartamento di via Primo Maggio perquisito, nel pomeriggio di ieri, dai carabinieri. I due si conoscevano ed erano ex colleghi, visto che avevano lavorato nello stesso ristorante del centro storico. 

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Aggiornamento delle 19:30: proseguono serrate le indagini dei carabinieri che, nel pomeriggio di oggi, si sono concentrate su un appartamento di via Pietro Conti in cui vive un ucraino di circa 30 anni. Anche l'uomo, come raccontato dai vicino, lavora in un ristorante situato nella parte alta della città. Le ispezioni dei militari hanno coinvolto non soltanto l'abitazione ma anche il garage dove, si ipotizza, potrebbe essersi compiuta l'uccisione del Bala Sagor. Il locale in questione è stato sequestrato dalle Forze dell'Ordine. Proseguono poi le ricerche degli altri resti del 21enne.

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Aggiornamento delle 16.42: in corso perquisizioni legate alla vicenda da parte dei carabinieri in via Pietro Conti.

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Aggiornamento delle 14.30: la salma si trova presso l’Istituto di Medicina Legale di Perugia, dove nelle prossime ore verrà sottoposta a esame autoptico. In corso, nel comando spoletino dei carabinieri, un vertice d'urgenza che vede la presenza del procuratore di Spoleto Claudio Cicchella teso a fare il punto dopo i vari elementi indiziari fin qui raccolti. Particolare attenzione verrà riservata al telefono del ragazzo, risultato non più in funzione da giovedì 18 (giorno della sua sparizione).

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Aggiornamento delle 9.34: i timori delle scorse ore hanno trovato, purtroppo, conferma. Appartiene al 21enne di recente scomparso il corpo ritrovato a pezzi nel quartiere Casette. Bala Sagor, questo il suo nome, era sbarcato in Italia due anni fa e, in città, aveva lavorato per diverso tempo come aiuto cuoco in un ristorante del centro storico. Ospite di una comunità di accoglienza, da giovedì era scomparso facendo perdere le proprie tracce. Numerosi gli appelli pubblicati online dai familiari che, in seguito, hanno confermato il decesso del ragazzo originario del Bangladesh. "Ciao a tutti, volevo solo ringraziarvi per tutta la vostra preoccupazione per il ragazzo Obi, purtroppo è lui quello che hanno trovato, è triste sapere che è stato ferito così gravemente, la famiglia è distrutta, Anche noi che li conosciamo speriamo che catturino il colpevole, così Obi potrà riposare in pace". Proseguono, intanto, le indagini volte a fare luce sulla vicenda e sull'identità dell'assassino. I primi accertamenti non sono bastati per individuare la causa del decesso. A fornire maggiori risposte sarà l'autopsia del medico legale, prevista a stretto giro di posta.

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Ancora un morto ritrovato nella zona Casette. Questa volta fatto a pezzi, poi infilato in un sacco e infine gettato nei pressi della ferrovia, vicino alla vecchia "pista" di pattinaggio. La scoperta fatta da un residente, casualmente, ieri sera (22 settembre).

Secondo quanto emerso sinora dalle indagini, affidate ai carabinieri del comando provinciale di Perugia con il reparto investigazioni scientifiche (Ris), le parti del cadavere apparterrebbero a un uomo. Ci si concentra quindi sulle persone segnalate come scomparse negli ultimi giorni, tra le quali figura anche un giovane che, di recente, è  fuggito da una struttura del territorio. Una grossa mano potrebbe arrivare dalle telecamere di videosorveglianza di una casa, che potrebbero aver ripreso l'autore del gesto. Le registrazioni, in tal senso, sono state già acquisite dai carabinieri di Spoleto. Si indaga, nel frattempo, anche sui resti del cadavere e su di una bicicletta, trovata non lontano dal sacco.

 



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I commenti dei nostri lettori

Alessio

7 mesi fa

Per quel povero ragazzo neanche un giorno di lutto cittadino vergogna a tutta la politica spoletina

Ex spoletino

7 mesi fa

Ma 31 anni perché non combatteva in Ucraina?

Curiosa

7 mesi fa

Storie tristi, per chi non c'è più, e per l altro.

Osservatore Anonimo (per necessità)

7 mesi fa

Credo che nessuno degli Spoletini adesso dirà: " Noi ce ne laviamo le mani, uno era del Bangla Desh, il principale sospettato (per ora) viene dall' Ucraina..non sono affari nostri"...anche a Perugia, qualche anno fa, l' omicidio di Meredith Kerscher, Inglese, vide coinvolti una Americana, un Pugliese, uno della Costa d' Avorio...ma siccome il Teatro del delitto era Perugia, essa portò il marchio di una Città in cui avvenivano le peggio cose...ed aggiungo in particolare che il quartiere "Le Casette" non è nuovo ad omicidi. La risonanza Nazionale che sta avendo questo caso esordisce sempre con : "A Spoleto...etc etc ). "La storia siamo noi, nessuno si senta offeso, siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo...) (De Gregori). Fatevi delle domande, e trovate le risposte. Io non le so.

Elel

7 mesi fa

Ci sono stati altri morti scoperti lungo il tracciato della ferrovia? Quando?

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