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La crisi climatica analizzata con una mostra
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La crisi climatica analizzata con una mostra
A palazzo Mauri l'esposizione 'L'eredità della vita', che invita a riflettere sulle criticità attuali e a seguire uno stile di vita sostenibile. In programma anche 5 incontri
Arriva a Spoleto da giovedì 2 ottobre a venerdì 10 ottobrela mostra "L'eredità della vita - Il clima è una scelta, salviamo il futuro", realizzata nell'ambito del progetto "Cambio io, cambia il mondo: pensare globalmente, cambiare interiormente, agire localmente". L'esposizione è una iniziativa della Fondazione "Be the Hope" ed è realizzata con i fondi dell'8x1000 dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. L'evento, con il patrocinio del Comune di Spoleto, è dedicato alla crisi climatica e alle azioni che ognuno può fare per affrontarla con speranza e ottimismo.
L'inaugurazione si svolgerà alle ore 17 al Caffè Letterario di Palazzo Mauri, Via Brignone, 14.
L'ingresso è libero.
Orari di apertura al pubblico:
Giovedì 2 ottobre: 17:00 – 19:00
Venerdì 3 ottobre: 10:00 – 12:00
Sabato 4 ottobre: 10:00 – 12:00 / 16:00 – 19:00
Domenica 5 ottobre: 10:00 – 12:00 / 16:00 – 19:00
Lunedì 6 ottobre: 17:00 – 19:00
Martedì 7 ottobre: 10:00 – 12:00 / 17:00 – 19:00
Mercoledì 8 ottobre: 10:00 – 12:00
Giovedì 9 ottobre: 10:00 – 12:00 / 17:00 – 19:00
Venerdì 10 ottobre: 10:00 – 12:00
Aumentare la consapevolezza sui cambiamenti climatici e incoraggiare ad agire in prima persona: questo il cuore della mostra "L'eredità della vita", che si articola in diciotto pannelli. Si parte dal comprendere che la crisi climatica è determinata dalle attività umane e, in particolare, dall'uso di combustibili fossili (carbone, petrolio e gas) che portano ad un aumento dei gas serra. Sono poi illustrati i settori chiave per azzerare le emissioni di gas serra: energia, città, sistemi di produzione e consumo, alberi e sicurezza alimentare. Serve quindi un cambiamento complessivo, un nuovo modello di sviluppo che metta al centro il rispetto dei diritti umani. A ognuno e ognuna di noi il compito di essere agenti del cambiamento, protagonisti in prima persona con le nostre azioni concrete, lì dove siamo. Ogni azione conta, ognuno può fare la differenza. Fermare la crisi climatica è urgente ed è nelle nostre mani.
La Fondazione Be the Hope è un ente del terzo settore nato per volontà dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai. Il nome "Be the Hope", che in italiano si traduce con "Sii la speranza", non è solo un titolo simbolico, ma un invito rivolto a ogni individuo: essere speranza significa assumersi la responsabilità di generare un cambiamento positivo nel proprio ambiente, con consapevolezza e determinazione. La Fondazione si ispira ai valori del Buddismo di Nichiren Daishonin e agli insegnamenti del maestro buddista Daisaku Ikeda, che ha dedicato l'intera vita alla creazione di una cultura di pace fondata sul rispetto della dignità della vita. In coerenza con questa visione, la Fondazione promuove iniziative senza fini di lucro che abbiano un impatto concreto e duraturo nella società, ponendo al centro la crescita dell'essere umano e la costruzione di comunità inclusive, solidali e sostenibili.
Parallelamente alla mostra si terranno i seguenti eventi collaterali:
Sabato 4 ottobre dalle 16:00 alle 17.00
Crisi climatica, ambiente e futuro sostenibile
Tavola rotonda con Plastic free, Legambiente, PEFC Italia e il Prof. Massimiliano Rinaldo Barchi (Unipg).
Domenica 5 ottobre dalle 16:00 alle 17:00
Cambiamento o crisi, gli effetti delle alterazioni del clima
Intervento a cura del Prof. Andrea Catorci (Uni Cam).
Ricerca e divulgazione per lo sviluppo sostenibile del territorio montano
Intervento a cura della Prof.ssa Paola Scocco (Uni Cam).
Domenica 5 ottobre dalle 17:15 alle 18:15
Bambini consapevoli = cittadini sostenibili
Laboratorio per bambini dagli 8 ai 10 anni a cura della Prof.ssa Scocco.
Venerdì 10 ottobre dalle 10:00 alle 11:00
Crisi climatica: prospettive a confronto
Intervento congiunto a cura del Dottor Antonio Brunori PEFC Italia e del Prof. Fabio Tafferani (Uni VPM).
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I commenti dei nostri lettori
ah, ah...!
7 mesi fa
...e della crisi climatica creata ad hoc dai folli del Nuovo Ordine Mondiale ne parleranno? Si credono dio, creando diluvi o siccità dove più gli conviene. Del cloud seeding che vediamo spesso sui nostri cieli rigati dalle 'scie chimiche' di aerei militari e di linea se ne parlerà? La Natura è sempre stata ciclicamente 'dinamica'. Sono alcuni pseudoumani a modificarla artificialmente. Che siano fermati!
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