cronaca

Dolore e commozione in piazza Fontana per Obi

 

Tante le persone che, giovedì, hanno partecipato al momento di raccoglimento e ricordo di Bala Sagor organizzato dal Comune. Verranno intitolati a lui i giardini di via Primo Maggio

 

Commozione e grande dolore ieri in piazza Pietro Fontana, dove si è svolto il momento di raccoglimento e ricordo di Bala Sagor promosso dal Comune. Tante le persone tra amici, colleghi e cittadini che hanno voluto prendere parte all’iniziativa contribuendo alla raccolta fondi da destinare alla famiglia del 21enne bengalese. “È stata una tragedia” le parole del sindaco Andrea Sisti. “Il ragazzo era un rifugiato politico, veniva da lontano e si era inserito nella nostra comunità. Intitoleremo a lui i giardini di via Primo Maggio”.

Presente anche Silvia Rondoni di Arcisolidarietà Ora d’Aria (che si occuperà del rimpatrio della salma del ragazzo): “Obi era arrivato nel 2023 nel centro di accoglienza di Colle Fabbri. Quello accaduto nei giorni scorsi è stato un momento scioccante. Abbiamo faticato a realizzare, perché non ci sembrava vero. Un avvenimento del genere è ingiusto e crudele. Il mio pensiero va alla sua famiglia. Continueremo a pensare all’anima di Obi anche qui, in questa terra che non era neanche tanto più straniera per lui”. Per contribuire alla raccolta fondi, è possibile fare un bonifico al conto corrente bancario dedicato (IT45A3608105138262905962922, causale: offerte per la famiglia di OBI). Nelle scorse ore, intanto, è arrivato il referto dell’autopsia effettuata dal medico legale Sergio Scalise Pantuso: ad uccidere il giovane è stata una coltellata al collo, che ha reciso la carotide. Ulteriori esami istologici, necessari visto lo stato di decomposizione del corpo, avranno luogo nei prossimi giorni.



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I commenti dei nostri lettori

Kpp

6 mesi fa

Per Una domanda cattivella: per favore, rimaniamo "sul pezzo", come si dice. Le ipotesi lasciano il tempo che trovano e il commento di Robin Hood mette il dito in molte piaghe della situazione attuale spoletina e non solo.

Elel

6 mesi fa

Per'domanda cattivella'...i suoi 'se' forse servono a distrarre dalla realtà dei fatti. E i fatti ci dicono che due extracomunitari sono vittima e carnefice di un delitto terribile nella sua esecuzione e motivo. Due culture diverse, due personalità diverse. Anche sul comportamento dell'amministrazione non ci sono dubbi: si piangono sempre lacrime ipocrite dopo che il latte è stato abbondantemente versato. Ad esempio, se fossero davvero preoccupati per il genocidio in Palestina, oltre che bandiera esposta e manifestazione, potrebbero riconoscere lo stato palestinese. Un atto simbolico che potrebbe essere emulato da altri comuni e quindi dal governo se messo alle strette...creatività ed etica, non chiacchiere e ipotesi sterili.

Una domanda un po' cattivella per un "Robin Hood" un po' cattivello.

6 mesi fa

Non crede che se l'omicidio si fosse verificato al contrario, ossia se la vittima fosse stato l'omicida, gli spoletini si sarebbero comportati lo stesso? Oppure, se il fatto avesse riguardato due cittadini indigeni della città la reazione dei cittadini e delle autorità politiche della città sarebbe stata la stessa?

Robin Hood

7 mesi fa

E bravi tutti! Ci proviamo a lavare la coscienza per l'enorme idiozia di aver sostenuto -e sostenere!- l'Ucraina paranazista e per aver generosamente accolto i 'rifugiati' ucraini della prima ora, infarciti fin dall'infanzia di mentalità militare, 'amor di patria' violenta e nazifascista. Mi vergogno ancora oggi per la brillante idea di illuminare il teatro Menotti con i colori blu e giallo della bandiera ucraina! Eppure sapevamo già del colpo di stato e la strage della C.I.A. & C. a Maidan, di come un burattino come il tossico ed ebreo filosionista Zelensky, fosse arrivato al potere, del fatto che la fin troppo paziente Russia avesse tutte le ragioni dalla sua parte, che l'U.E. sia ancora oggi spinta al riarmo contro una nazione da sempre amica solo per interessi economici di alcune nazioni - con leader 'nazi' anche loro- e per servitù agli anglosassoni del continente e d'oltreoceano. Siamo sempre troppo accoglienti nei confronti di perfetti sconosciuti e poco nei confronti di cittadini italiani che si sono impoveriti e sono stati vessati dallo stato, specialmente durante la 'pandemia'! Vergognatevi, TUTTI.

Kpp

7 mesi fa

Questa vicenda della solidarietà ad Obi mi lascia piuttosto perplesso: perché la raccolta fondi per la sua famiglia? perché intitolargli i giardini? Molte altre persone quotidianamente muoiono tragicamente e le famiglie non ricevono nessun aiuto né vengono loro intitolati giardini o altri luoghi pubblici. Secondo me Spoleto sta collassando come compagine sociale e la vicenda ha davvero un significato politico: i giovani se ne vanno, la città è capace di offrire loro il McDonald e sono sostituiti da persone senza arte né parte, per la maggio parte ignoranti, poco disposte o ostili a qualsiasi forma d'integrazione: quanti sono gli stranieri in città che dopo 25/30 anni ancora non spiccicano una parola d'italiano? Tanti, ve l'assicuro. Con questa vicenda Spoleto, forse inconsapevolmente, vuole crearsi una sorta di alibi politico-culturale, continuando a nascondere a se stessa, ai suoi cittadini, i veri problemi: primi fra tutti il vero lavoro che non c'è e un'accoglienza scriteriata di persone poco raccomandabili.

Luigi cintioli

7 mesi fa

L’ipocrisia più grande è sfruttare la tragedia per il potere e piangere solo quando brucia il proprio tornaconto." Il commento e' puramente politico,si concentra sull'atto di sfruttare la tragedia . Luigi cintioli

Simone

7 mesi fa

@gianni87: il commento osceno non poteva mancare @redazione: il commento di gianni cosa aggiunge alla libertà di parola e opinione?

Gianni87@virg

7 mesi fa

Ma non è che state esagerando?

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