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'Il parere del Ministero non è vincolante'
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'Il parere del Ministero non è vincolante'
Spoleto City Forum e i comitati in piazza per protestare contro la Regione e chiedere la riattivazione di tutti i reparti attualmente chiusi, a partire dal Punto Nascite. 'Le delibere della Giunta Tesei non sono state ancora revocate'
Non è bastato il recente annuncio della Regione relativo al Punto Nascite a tranquillizzare le associazioni a difesa dell’ospedale. Lo Spoleto City Forum e i comitati, infatti, nella mattinata odierna sono tornati a manifestare davanti alla palazzina Micheli per chiedere alla Regione l’immediata riattivazione di tutti i reparti chiusi dalla precedente Giunta Tesei. “Per noi il fatto che sia stato attivato l’iter per il ripristino del Punto Nascite cambia poco” ha detto il portavoce dello Spoleto City Forum Leonello Spitella.
“È una scelta della presidente Stefania Proietti quella di andare a chiedere la deroga al Ministero il cui parere, però, non è vincolante. La Regione è autonoma e può, in tutti i modi, esercitare quella autorevolezza che necessita per riaprire il Punto Nascite. Se poi la governatrice riuscirà nel suo intento e ad ottenere quello che noi auspichiamo, allora saremo i primi a dargliene atto e a riconoscere la sua sagacia”. Nel frattempo, però, non si registrano passi in avanti significativi dopo l’annuncio, effettuato dalla stessa Proietti, di voler mandare in soffitta il progetto del Terzo Polo. “Il processo che sta comportando la spoliazione del ‘San Matteo degli Infermi’ - ha affermato Spitella - sta andando avanti e di questo ce ne rammarichiamo, perché al momento non è stata revocata nessuna delle delibere fatte a suo tempo dalla Giunta Tesei. Continueremo a protestare, quindi, fino a quando la situazione non cambierà. Le parole e le rassicurazioni non bastano più”.
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I commenti dei nostri lettori
Luigi cintioli
6 mesi fa
Visto che la Regione non trova i fondi per riattivare i reparti (Punto Nascite in testa), e che le promesse politiche ormai valgono meno di un ticket sanitario, propongo due punti fondamentali: 1️⃣ Mettiamo insieme tutte le multe e i “salassi quotidiani” della Spoletina Trasporti (o come si chiama adesso). Con quello che incassano ogni giorno, ci paghiamo almeno un reparto e mezzo. 2️⃣ Aggiungiamo un piccolo contributo solidale: il 20% degli stipendi di quei dipendenti comunali così “attenti al sociale”. Giusto per dare il buon esempio. E già che ci siamo, togliamo pure l’appalto delle strisce blu — tanto di parcheggi vuoti ne abbiamo a sufficienza. Magari così, invece di far nascere solo multe, riusciremo a far nascere anche qualche bambino a Spoleto. 👶😉 Luigi cintioli
Nano
6 mesi fa
..ma state a casa..siete capaci di protestare anche davanti alla vostra immagine riflessa. L'ospedale sta cambiando..è gia cambiato. Basta servitore chi ci lavora...e chi malauguratamente ne ha dovuto usufruire. Nulla di personale.
Ingenuo
6 mesi fa
Due osservazioni: 1) che la Regione faccia uscire la notizia che si è attivata con la richiesta di deroga, proprio in concomitanza con la manifestazione, potrebbe essere un caso oppure no... 2) se lo spostamento Spoleto-Foligno è un piccolo disagio per gli utenti, o non lo è affatto, e se Spoleto è baricentrica rispetto a tutto il territorio servito dal punto nascita, perché non si chiude Foligno e si mantiene solo Spoleto?
OPEN YOUR EYES
6 mesi fa
Se vivessimo in un paese di persone intelligenti, l'Ospedale di Terni lo farebbero verso a Terni Nord, poi na bella galleria e te saluto Foligno... Ma si sa viviamo in un paese di campanili di mazzettari, di amici degli amici e l'Ospedale di foligno lo fanno a Foligno Nord e quello di Terni lo faranno a Terni Sud, e Spoleto, Spoleto s'attacca, con mezzo ospedale che prima o poi la crisi economica e politica della cittá ci chiuderanno. Il peggio e che sistemando quello di Norcia, politicamente quello di Spoleto non frega piú nemmeno a loro...
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