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Capitale arte contemporanea, niente da fare: vince Alba
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Capitale arte contemporanea, niente da fare: vince Alba
Sfumano i sogni di gloria di Spoleto e Foligno. Arrivata la proclamazione ufficiale del ministro Giuli
Foligno e Spoleto non hanno ottenuto il titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027.
La proclamazione da parte del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha sancito la vittoria del progetto della città di Alba, è avvenuta questo pomeriggio nel corso della cerimonia ufficiale che si è svolta nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura a Roma, alla presenza della Giuria di valutazione e dei rappresentanti delle città finaliste.
“La candidatura di Foligno e Spoleto a Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027 è stata un’esperienza di grande valore, che ha rafforzato la collaborazione tra le due città e messo in luce le straordinarie potenzialità culturali e creative del nostro territorio – sono state le parole del sindaco di Spoleto, Andrea Sisti - Anche se non abbiamo ottenuto la proclamazione, restano la qualità del progetto e la consapevolezza di aver avviato un percorso condiviso che continueremo a portare avanti. Lavoreremo per consolidare la rete tra istituzioni, artisti e cittadini, affinché Spoleto resti un punto di riferimento nazionale nel dialogo tra tradizione e contemporaneità”.
“Non siamo riusciti ad ottenere il titolo di Capitaleitaliana dell'arte contemporanea per il 2027, ma penso che il lavoro svolto e i progetti presentati non vadano dispersi – ha dichiarato il sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini - Anzi, credo che sia importante portare avanti le idee sviluppate per fare sì che le due città continuino a rappresentare un punto di riferimento per l'arte e la cultura non solo a livello regionale”.
Le città di Foligno e Spoleto si erano candidate in maniera congiunta al titolo di Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2027 - bando promosso dal Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero della Cultura (DiAC). Dopo aver superato la prima selezione, le due città umbre hanno partecipato all’audizione finale di fronte alla giuria a Palazzo Poli, a Roma. Alla fase finale erano giunte anche Alba, Pietrasanta e Termoli.
Il legame tra Foligno e Spoleto, e tra le due città e il mondo dell’arte contemporanea, è sempre stato vivo sin dal Novecento e da lì è proseguito fino ai giorni nostri, rinnovandosi con la candidatura, caratterizzata da un filo rosso che unisce passato, presente e futuro delle rispettive comunità.
Le linee guida e la struttura del progetto interessavano tre tipologie:
- Iniziative FARO: gli interventi di maggiore visibilità e impatto simbolico, quali grandi mostre, premi, interventi artistici storici reinterpretati in chiave contemporanea, interventi di arte pubblica, rilettura e “apertura” di straordinari materiali d’archivio.
- Progetti DIDATTICI, di FORMAZIONE e PARTECIPAZIONE: le azioni dedicate alla formazione e all’attivazione del pubblico attraverso laboratori, incontri, programmi formativi e percorsi di partecipazione che promuovono l’accessibilità a nuove forme di dialogo tra arte, comunità e territori.
- Creazione di una RETE DEL CONTEMPORANEO legata al territorio: l’insieme di interventi orientati alla mappatura, alla connessione e alla promozione delle realtà legate al contemporaneo nel territorio, favorendo la collaborazione tra enti pubblici, privati e produttivi, stimolando l’innovazione digitale, la costruzione di archivi e piattaforme condivise, e rafforzando l’attrattività culturale dell’Umbria anche oltre il 2027.
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I commenti dei nostri lettori
Spoleto 69
6 mesi fa
Non so se era Alba nel 1961 a Campanile Sera a me sembra che era Battipaglia,comunque non cambia niente quale fosse la rivale ma di quello che sono sicuro economicamente non doveva partecipare con Foligno che non c'entra niente né per la cultura e per l'arte contemporanea e poi perché dobbiamo correre da soli è ora che ci stacchiamo da questi cuccagna.Poi vorrei rispondere a quel Signore che vincerebbe se si presentasse come Capitale Europea della criminalità be penso che sia ora di smetterla dj denigrare la nostra Bellissima Città e ce ne sono pochissime belle come SPOLETO ma sarebbe ora di svegliarsi e non demandare sempre a quacunaltro,poi vorrei spendere una parola sulla vicenda dell'Ospedale se è stato costruito a Foligno e non a metà strada esempio TREVI la colpa è stata di qualche SPOLETINO che ha SPOLETO sicuramente non voleva bene perciò chi è causa del suo mal pianga se stesso,purtroppo piangiamo in tanti.Auguri a SPOLETO e non a Foligno.
Non ha funzionato il materiale collante.
6 mesi fa
Bisogna dire che la città di Alba porta decisamente sfiga alla città di Spoleto. Se la memoria non mi tradisce, già nel lontano 1961, in una competizione culturale televisiva, ("Campanile Sera"), la cittadina piemontese ebbe la meglio sulla città di Spoleto. Peccato che le due città, Spoleto e Alba, pur avendo entrambe le stesse attitudini sia per l'arte contemporanea che per la cultura e i dolciumi, si trovano geograficamente lontane sul territorio nazionale. Destino vuole che vicino Spoleto ci sia un'altra città con delle caratteristiche molto diverse, con delle altre aspirazioni e delle altre ambizioni, che rende difficile trovare un'amalgama giusto per degli obiettivi comuni.
Fidelio
6 mesi fa
Spoleto capitale europea della criminalità! Vittoria sicura!
Signor Smith
6 mesi fa
Dopo 2 rincorse alla Capitale della Cultura andate male, dopo questo tentativo infruttoso per il "trono" di Capitale dell'arte contemporanea... mi domando se qualcuno a Spoleto comincerà a porsi delle domande sul ruolo di questa nostra amata città e sul mesto declino che sta affrontando.
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