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In arrivo 30 mila euro dalla Fondazione Carla Fendi

 

Le risorse finanzieranno alcuni lavori di riqualificazione del teatro Caio Melisso. Sottoscritto con il Comune un apposito protocollo d'intesa

 

La Fondazione Carla Fendi donerà altri 30.000 mila euro per migliorare le condizioni del teatro Caio Melisso. Le risorse stanziate, stando a quanto riportato nella delibera di Giunta n. 332 pubblicata all’albo pretorio, finanzieranno “la ristrutturazione, il restauro e la manutenzione degli assi del palcoscenico con i tempi e le modalità di intervento da concordare con il Comune”. Le parti, di recente, hanno avuto modo di confrontarsi sottoscrivendo uno specifico protocollo d’intesa per definire ogni aspetto dell’iter che porterà poi alla riqualificazione della struttura. “La somma verrà corrisposta entro trenta giorni dalla stipula dell’accordo. Resta inteso che, se dopo l’aggiudicazione dei lavori residuassero somme da quella donata, allora dovranno essere destinate all’effettuazione di ulteriori operazioni in favore del teatro”. L’edificio, inoltre, fino al 2052 avrà la denominazione “Teatro Caio Melisso Carla Fendi” (rimosso il termine “spazio” utilizzato sinora) così da omaggiare la mecenate grande amica del Due Mondi e di Spoleto, scomparsa nel giugno 2017.

“Sulla facciata è prevista l’apposizione di un’insegna conforme a quanto autorizzato e prescritto dal Ministero della Cultura, Direzione generale archeologia belle arti e paesaggio i cui costi di realizzazione saranno sostenuti dalla Fondazione. Tutte le perforazioni, in tal senso, andranno eseguite sulle connessioni delle pietre mentre i fori residui saranno colmati con malta a base di calce seguendo l’attuale tonalità”. La data in cui avrà luogo la cerimonia di svelamento della nuova targa non è stata ancora annunciata (novità sono attese a stretto giro di posta) ma, nel frattempo, il Comune ha voluto ringraziare “sentitamente” la Fondazione Carla Fendi. “Con questo atto - si legge nella delibera firmata dal sindaco Andrea Sisti - ribadisce la sua attenzione e sensibilità verso il patrimonio culturale e monumentale italiano attestando il suo amore per la città la cui immagine, tramite la donazione, contribuisce a valorizzare”. Si consolida, quindi, il rapporto tra Spoleto e la Fondazione che, nell’ultima edizione del Festival, ha proposto un approfondimento sui lavori di William Kentridge e del “Centre for the Less Good Idea” da lui fondato nonché la mostra “Unhappen Unhappen Unhappen – Pepper's Ghost Dioramas” andata in scena nell’ex battistero della Manna d’Oro.



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