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Foresta urbana in piazza Garibaldi, riemerge l'idea
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Foresta urbana in piazza Garibaldi, riemerge l'idea
Stanziati circa 4 milioni di euro per la pedonalizzazione della zona e la ristrutturazione di piazza della Vittoria: via la maggior parte dei parcheggi
Pronti poco meno di 4 milioni di euro per la seconda rivoluzione in piazza Garibaldi e in piazza della Vittoria. Nell’ambito del programma di sviluppo urbano sostenibile “Spoleto Orizzonte 30”, infatti, sono stati inseriti diversi interventi tesi a trasformare le due aree “in spazi maggiormente aggregativi”. La parte più consistente del budget stanziato dalla Regione e dal Comune, pari a 3.500.000 euro, riguarderà piazza Garibaldi dove è previsto il rifacimento della pavimentazione e la creazione di un’isola pedonale dotata di panchine.
La maggior parte dei parcheggi scomparirà: resteranno soltanto sei posti e fasce carrabili laterali per funzioni specifiche (cerimonie religiose, mezzi di soccorso e accesso alla traversa interna). “La completa pedonalizzazione della zona - si legge nella relazione - non solo migliorerà la qualità dell’aria, eliminando il traffico veicolare, ma valorizzerà anche le architetture storiche. Gli stalli eliminati saranno garantiti in zone limitrofe” fa sapere l’Ente secondo cui “tale intervento potrebbe portare, compatibilmente con i vincoli e le autorizzazioni del caso, alla realizzazione di una Foresta Urbana già sperimentata temporaneamente durante il Festival dei Due Mondi 2024”.
Le risorse consentiranno inoltre di effettuare il “risanamento delle reti infrastrutturali e impiantistiche di sottoservizio (idriche, fognarie, gas e pubblica illuminazione). In tal senso si prevede di integrare un sistema innovativo di recupero delle acque meteoriche, con un’area di accumulo e decantazione che fungerà da bacino durante le piogge intense. Questa soluzione, se ritenuta fattibile in fase di progettazione, potrebbe prevenire il sovraccarico della rete fognaria durante eventi atmosferici eccezionali e coniugherebbe la gestione sostenibile delle risorse idriche con la creazione di un ambiente urbano versatile e resiliente, in grado di adattarsi dinamicamente ai cambiamenti climatici”.
In piazza della Vittoria (340.400), invece, si procederà alla “riqualificazione dello spazio pubblico tra la sede viaria esistente e il manufatto dell’albergo diurno” destinato ai pellegrini e ai ciclisti in fase di progettazione attraverso la messa a dimora di nuove alberature ed il posizionamento di arredi per adulti e bambini. “L’intervento di rigenerazione urbana è concepito in sinergia con altri progetti in corso, tra cui il recupero del terzo arco del Ponte Sanguinario, con la creazione di un percorso archeologico sotterraneo che collegherà piazza della Vittoria e piazza Garibaldi. La riqualificazione sarà arricchita da soluzioni sostenibili e tecnologiche, come ad esempio l’installazione di una pensilina fotovoltaica per la ricarica delle bici elettriche e di una colonnina per la manutenzione delle biciclette”.
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I commenti dei nostri lettori
Il Preciso
5 mesi fa
Con "l'impianto della Foresta Urbana" mi auguro che vengano "importati" anche lupi, cerbiatti, cinghiali e altri animali selvatici ! Per i cinghiali siamo già sulla strada buona!!!!!!
Carlino
5 mesi fa
Anche a me sembra una cosa fuori posto. Se si vuole creare un po' di verde, perché non mettere le piante davanti alla chiesa della Stella, pochi metri più in là? Piazza Garibaldi priva di auto darebbe ancora più problemi alle attività commerciali e in genere agli esercizi del luogo, già boccheggianti di suo
Robin Hood
5 mesi fa
Curiosità: il progetto sarà della stessa che ha ha fatto mettere nelle aiuole dei giardini dell'ippocastano un numero infinito di piantine 'da sole' in zone ombrose ed alberate? (molte piantine avanzate sono state buttate!) Le piante, come gli animali devono essere trattati con lo stesso rispetto e cura che si deve ai bambini, non come oggetti! E poi questi scempi con soldi pubblici!
Roberta Privitera
5 mesi fa
Sinceramente non sono d'accordo. Se si escludessero le auto forse finalmente i turisti noterebbero e visiterebbero la bellissima chiesa. Ma replicare la 'foresta urbana' no! Ho visto con i miei occhi l'omino che annaffiava le povere piante imprigionate nei vasi, collocare il generatore proprio in prossimità del rilevatore di inquinamento. Immagino, quindi che i risultati- per quanto 'falsati'- non siano stati tanto lusinghieri da giustificare una replica dell'esperimento, no? Oppure devo pensare che era solo una sceneggiata, sostenuta più o meno inconsapevolmente da Mancuso, per sperperare un pò di soldi in fesserie? Ma poi, storicamente, Piazza Garibaldi ha mai avuto un'area verde di fronte alla chiesa di S. Gregorio? E poi, volete mettere gli alberi direttamente a terra? E dei reperti archeologici che sicuramente saranno sotto il selciato della piazza, che ne faremo? Ma non c'era Piazza d'Armi per fare il parco?
Robin Hood
5 mesi fa
Non credo sia il caso di replicare. Errare è umano, perseverare è diabolico.
Paolo Ciri
5 mesi fa
Ma...dietro il muro il bosco urbano già c'è ..due ce ne sono, a 50 metri! Lasciateci vedere San Gregorio e parcheggiare ...
Diogene
5 mesi fa
DOMANDA : Premesso che ben vengano gli alberi ; ma perché spendere tanti soldi pubblici per piantumarli in Piazza della Vittoria quando a meno di cento metri c'é l'Anfiteatro Romano in totale stato di abbandono da decine di anni e con progetti di riqualificazione mai attuati ?.Spendere 3.500.000 di euro per una sola piazza ,a mio modesto avviso, é davvero uno sproposito.
Elel
5 mesi fa
Nooo! La foresta urbana nooo! Levate le macchine, pedonalizzate, ma la foresta urbana noooooo!!!
Sergio Grifoni
5 mesi fa
Le Amministrazioni sono legittimate dal voto dei cittadini e governano, decidono, fanno e disfanno. Rientra nei doveri: guai se non lo facessero. Quando però si adottano provvedimenti radicali e straordinari per la città, come questo, non si può e non si deve avere l’arroganza di decidere a prescindere, perché alcune decisioni possono condizionare il futuro sociale ed economico di una comunità. Queste decisioni vanno partecipate in maniera ampia e capillare con tutte le realtà cittadine, non con pochi soggetti, anche se qualificati, tanto per dire di averlo fatto. Perché amministrare non significa essere i padroni della città!!!! Dal confronto ampio nascono le soluzioni migliori. Abbiate l’umiltà di accettare ogni tanto qualche consiglio.
Luigi cintioli
5 mesi fa
BUSINESS PLAN – Polo Termale e Turistico “Norcia–Triponzo” 1. Visione Strategica Creare un grande polo integrato termale, culturale e turistico, basato su: Centro termale/spa nell’anfiteatro romano, connesso all’ex caserma restaurata. Rilancio della ferrovia storica Spoleto–Norcia come linea turistica sostenibile con treni a batteria. Valorizzazione delle sorgenti termali e minerali (Triponzo + Norcia). Emissione di obbligazioni locali per finanziare il progetto (community bond, municipal bond, green bond). Obiettivo: aumentare turismo, benessere, lavoro e riqualificazione urbana. --- 2. Concept del Complesso Termale 2.1 Centro termale nell’anfiteatro romano Vasche termali integrate nell’architettura archeologica (filosofia “SPA archeologica”). Percorsi benessere, bagno romano, sauna ipogea. Illuminazione scenografica non invasiva, restauro conservativo. 2.2 Ex Caserma – Nuova Funzione Hall, reception, servizi, sala conferenze, ristorante “termale”. Camere per soggiorni benessere. Spazi museali dedicati alla storia dell’anfiteatro e delle terme romane. 2.3 Collegamenti Gallerie o passaggi protetti tra caserma e anfiteatro. --- 3. Valorizzazione delle Acque Termali Triponzo Termalismo terapeutico: reumatologia, respiratorio, dermatologia. Riqualificazione dell’esistente con ammodernamento impianti. Acque minerali di Norcia Marchio territoriale: “Acque di Porta Norcia”. Linea benessere + linea sportiva. Packaging eco-sostenibile. --- 4. Riattivazione della Ferrovia Spoleto–Norcia 4.1 Obiettivo Rendere la linea un vettore turistico e di mobilità dolce, con treni: A batteria/ibridi (zero emissioni). Bassa velocità, panoramici. 4.2 Funzioni Collegamento termale “Norcia–Triponzo–Spoleto”. Treno delle terme. Treno storico–culturale. Treno gastronomico. 4.3 Costi stimati preliminari Riaffidamento studi infrastrutturali. Tracciato da verificare dopo i danni sismici. --- 5. Mercato e Turismo Target Turisti del benessere (Italia + estero). Appassionati di storia, archeologia, cammini. Cicloturisti e escursionisti. Senior e persone in cerca di cure termali certificate. Turisti religiosi, vista l’attrattività basilica di San Benedetto. Potenzialità L’Umbria è tra le regioni più credibili per turismo lento e termale. Effetto “destagionalizzazione”: aperto tutto l’anno. Possibile integrazione con marchio “Cammini di San Benedetto”. --- 6. Piano Economico Finanziario (preliminare) 6.1 Investimenti principali 1. Restauro anfiteatro: € 6–12 milioni. 2. Riqualificazione ex caserma: € 4–8 milioni. 3. Impianti termali + tecnologie: € 5–9 milioni. 4. Linea ferroviaria + treni a batteria: € 20–40 milioni (fondi pubblici/UE). 5. Marchio acque minerali: € 0,8–2 milioni. 6.2 Fonti di finanziamento Fondi europei (PNRR residuo, FESR, Interreg). Fondi regionali su turismo/riqualificazione. Obbligazioni territoriali: Green Bond per la ferrovia sostenibile. Heritage Bond per restaurare l’anfiteatro. Community Bond per cittadini e imprese locali. Partnership private (gestione spa, acque, hospitality). 6.3 Ricavi attesi Ingressi spa e percorsi termali. Pernottamenti. Vendita prodotti (acque, cosmetici). Bigliettazione linea ferroviaria turistica. Eventi culturali nell’anfiteatro. --- 7. Impatto Occupazionale 80–120 posti di lavoro diretti. 150–200 indiretti nell’indotto turistico. Rivitalizzazione centro storico e frazioni. --- 8. Roadmap Operativa (3 anni) Anno 1 Studi geologici, archeologici, architettonici. Progetto di fattibilità ferroviaria. Emissione bond. Branding “Terme di Norcia–Triponzo”. Anno 2 Restauro anfiteatro. Lavori ex caserma. Lancio acque minerali. Acquisto treni. Anno 3 Apertura Spa archeologica. Pre-esercizio ferroviario. Marketing globale “Il Benessere dei Sibillini”. --- 9. SWOT (sintesi) Punti di forza Unicità mondiale (SPA in anfiteatro romano). Paesaggi, storia, spiritualità. Alta autenticità culturale. Debolezze Sismicità del territorio. Viabilità complessa. Opportunità Crescita turismo termale. Fondi green per treni e rigenerazione. Sinergia con prodotti tipici (legumi, tartufo). Rischi Burocrazia nei restauri. Concorrenza di centri termali più maturi. Dr luigi cintioli ---
Gianni
5 mesi fa
"spazi maggiormente aggregativi" così possono spacciare e dare migliore sfogo alla violenza. Buffoni
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