cronaca

'Situazione di emergenza' nel carcere di Maiano

 

La struttura 'al collasso' come denuncia il Sinappe. 'Subito un confronto urgente con l’Amministrazione per evitare che le tensioni sfocino in proteste e rivolte'

 

Il Sindacato nazionale autonomo Polizia Penitenziaria denuncia la “situazione di emergenza” della casa di reclusione di Maiano “oggi al collasso per il sovraffollamento causato dall’invio indiscriminato di detenuti da altri istituti. Gli spazi trattamentali sono stati trasformati in dormitori di fortuna, privi di adeguati servizi igienici e caratterizzati da una promiscuità che mette a rischio l’incolumità dei detenuti, soprattutto quelli vulnerabili”.

“Gravissima” è anche l’occupazione totale della sezione circondariale “che dovrebbe essere riservata alla Procura per i reati del territorio ma che è oggi utilizzata per ospitare detenuti trasferiti da altre strutture, compromettendo la funzione istituzionale dell’area”. Ulteriori criticità riguardano la sezione di osservazione psichiatrica (ROP) "dove sono stati collocati detenuti ordinari, rendendo impossibile una corretta gestione sanitaria dei pazienti psichiatrici. Nonostante le ripetute richieste di sospendere gli invii e avviare uno sfollamento, PRAP e DAP continuano a disporre nuovi trasferimenti, esponendo il personale a rischi operativi e a possibili contestazioni per trattamento inumano e degradante”. Il Sinappe, di conseguenza, “chiede l’immediata sospensione degli invii, un piano straordinario di sfollamento e un confronto urgente con l’Amministrazione. Occorre intervenire subito per evitare che Spoleto segua la stessa deriva di altri istituti dove le tensioni sono sfociate in proteste e rivolte”.

“La situazione dell’Istituto Penitenziario di Spoleto - spiega il segretario regionale Daniele Rosati - ha superato ogni limite di sostenibilità. Il sovraffollamento, l’utilizzo improprio degli spazi, la promiscuità tra circuiti incompatibili e la totale assenza di programmazione da parte dell’Amministrazione stanno mettendo a rischio la sicurezza di tutti: personale e detenuti. È inaccettabile che la sezione circondariale destinata alla Procura e perfino l’area di osservazione psichiatrica vengano utilizzate come depositi di emergenza per detenuti provenienti da altri istituti. Il personale di Polizia Penitenziaria sta lavorando in condizioni estreme, esposto a responsabilità improprie e a rischi operativi gravissimi. Nonostante le nostre ripetute richieste di sospendere gli invii e avviare uno sfollamento, PRAP e DAP continuano a ignorare la realtà, aggravando una crisi che potrebbe degenerare da un momento all’altro. Chiediamo interventi immediati, concreti e responsabili. Non permetteremo che Spoleto diventi l’ennesimo istituto lasciato al collasso. La sicurezza non può essere sacrificata a una gestione miope e priva di visione”.



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