La Scienza in Tasca

La nuova mappa del cuore della Via Lattea

 

Una mappa senza precedenti del centro della Via Lattea, realizzata con il super-telescopio ALMA, svela la rete nascosta di gas freddo e molecole da cui nascono le stelle più estreme della nostra galassia

 

Un team internazionale di astronomi ha prodotto la più grande e dettagliata immagine mai ottenuta del centro della nostra galassia, la Via Lattea. L’obiettivo è la zona molecolare centrale, una regione di circa 650 anni luce di diametro che circonda il buco nero supermassiccio Sagittarius A*, nel cuore della nostra galassia.

Cosa mostra la nuova immagine

La nuova mappa è stata realizzata con il potentissimo Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA), un telescopio radio installato nel deserto di Atacama, in Cile. ALMA ha osservato gas freddo e polvere che, pur essendo pressoché invisibili alla luce visibile, costituiscono la materia prima da cui nascono le stelle.
La mappa è stata costruita ricomponendo centinaia di immagini più piccole, come un gigantesco puzzle. Questo rende il risultato il più grande mosaico mai ottenuto con ALMA: nel cielo copre un’area pari a circa tre volte il diametro della Luna piena.

Nell’immagine emergono filamenti sottili e inestricabili di gas che si estendono per decine di anni luce, collegando grandi nubi di materiale a piccole agglomerazioni attorno a stelle singole. È la prima volta che la zona centrale della Via Lattea viene osservata in un’unica, grande mappa, piuttosto che in piccoli frammenti isolati.

Un laboratorio di stelle estreme

La zona molecolare centrale è un ambiente estremo: più densa, più turbolenta e irradiata del resto della galassia, con frequenti esplosioni di supernova e un’intensa influenza gravitazionale ed energetica del buco nero centrale. Proprio in questo caos nascono alcune delle stelle più massicce della Via Lattea, che vivono brevemente per poi esplodere in violenti eventi stellari.

Studiando come il gas freddo scorre lungo i filamenti fino a formare addensamenti di materia, gli astronomi sperano di capire come funzioni la formazione stellare in condizioni così estreme. Questo è particolarmente importante perché la zona molecolare centrale assomiglia molto a ciò che accadeva nei nuclei delle galassie nell’universo giovane, quando le stelle nascevano in modo più caotico e intensivo.

La nuova immagine della Via Lattea non è solo un ritratto spettacolare, ma un passo avanti per capire come funzionano le galassie, come nascono le stelle, e come il cuore della nostra galassia si sia evoluto da miliardi di anni fino a oggi.



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