cronaca
21 marzo, 31ma Giornata di memoria delle vittime di mafia
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21 marzo, 31ma Giornata di memoria delle vittime di mafia
Iniziativa all’Istituto Alberghiero De Carolis
Oggi 21 Marzo si celebra la 31ma Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. La Giornata, nata per impegno della rete di associazioni Libera contro le mafie, dal 2017 è stabilita da legge dello Stato e richiama le istituzioni, le scuole, tutte le realtà singole e associate, i cittadini e le cittadine a celebrare l’impegno contro tutte le mafie e a custodire la memoria delle vittime innocenti. Ogni anno da 31 anni vengono organizzate manifestazioni e momenti di riflessione in tante parti del Paese, uno dei momenti più significativi è la lettura pubblica dei nomi di tutte le vittime innocenti di mafia: quest’anno è Torino la piazza nazionale.
A Spoleto presso l’aula magna dell’Istituto Alberghiero De Carolis, sabato 21 marzo dalle ore 9.50 alle 10.50 si svolgerà una iniziativa di commemorazione e riflessione, costruita dagli studenti e dalle studentesse insieme alle docenti Franca Gallo referente per la legalità ed Emanuela Valentini.
“Oggi noi abbiamo scelto di ricordare le vittime delle stragi che hanno colpito l’Italia negli anni 1992 e 1993”, spiegano gli studenti che saranno protagonisti anche di una narrazione sul senso del 21 Marzo. Su pietre di diverse dimensioni hanno dipinto i volti e i nomi delle vittime di mafia: monito di memoria e impegno, in un secondo momento andranno a costituire una installazione permanente.
L’incontro del 21 marzo è aperto a tutti i cittadini, sarà introdotto dalla dirigente scolastica Roberta Galassi e dall’assessora alla Scuola e Politiche sociali Luigina Renzi. Parteciperanno le classi che hanno svolto il lavoro sulla memoria e sui valori della legalità e dell’impegno civile, 2AE e 2BE; sono invitate le classi 1DE, 3AS e 5AS e una studentessa della classe 3BE leggerà “Tramonto”, la toccante poesia scritta da Nadia Nencioni, 9 anni, saltata in aria nella strage dei Georgofili di Firenze insieme alla sua famiglia: a questa poesia gli inquirenti vollero legare il nome dell’operazione che ha portato all’arresto di Matteo Messina Denaro.
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