cultura e spettacolo

Sala Pegasus, dove il cinema diventa momento di incontro e condivisione

 

Nuovi titoli e appuntamenti speciali con Visioni d'Autore e Il Quieto Vivere

 

C’è un luogo a Spoleto, in cui il cinema continua ad essere molto più che una semplice proiezione, trasformandosi in un momento di incontro, riflessione e racconto condiviso. È il Cinema Sala Pegasus, che in particolare questa settimana diventa un punto di riferimento per gli appassionati del cinema, con una programmazione ricca e attenta al Cinema d’Autore.

Da giovedì 9 aprile la sala propone nuovi titoli e appuntamenti speciali. Il programma “Visioni d’Autore” è promosso dal Comune di Spoleto insieme alla FICC, Graziella Bildesheim di MAIA Associazione Culturale e naturalmente il Cinema Sala Pegasus.

Sabato 11 aprile alle ore 18:00, in sala, sarà ospite il regista Gianluca Matarrese, che presenterà il suo film “il quieto vivere” presentato già lo scorso anno alla Biennale di Venezia. A seguire, il pubblico potrà partecipare a un incontro di approfondimento con il regista, grazie all’impegno dell’esperto Roberto Lazzerini che ha costruito il dialogo nell’ottica di scoprire i motivi delle scelte stilistiche e tematiche.

Il film è nato sulla base di una storia vera vissuta dallo stesso Matarrese, il quale racconta della tensione familiare tra due cognate. Ambientata in un borgo calabrese, i rancori e i legami si intrecciano in una maniera intensa. Attraverso un linguaggio che mescola documentario, finzione e teatro, Matarrese costruisce un racconto in cui ogni gesto quotidiano è carico di tensione e con una visione tanto ironica quanto crudele il film esplora quel fragile spazio sospeso in cui il conflitto può ancora essere contenuto, prima di sfociare nell’irreparabile.

La proiezione, inoltre, data la sua importanza e la sua particolarità, prevede ben due repliche: domenica 12 aprile e lunedì 13 aprile.

Accanto a questo appuntamento, la programmazione della Sala Pegasus continua con nuovi titoli, che confermano la tendenza della sala verso un cinema sensibile e di qualità. Sempre, giovedì 9 aprile è prevista la proiezione del film “Sciatunostro” la cui distribuzione è ad opera di PostMov e il cui regista è Leandro Picarella; un film che racconta dell’infanzia e dell’amicizia, ambientato durante una torrida estate nel cuore del Mediterraneo, dove memoria e crescita si intrecciano.

Mentre, il 14 e il 15 aprile la sala prevede la proiezione del documentario “il figlio più bello” ad opera di Giovanni Piperno e Stefano Rulli e prodotto da Angelo Barbaglio e Bibi Film. Il documentario mette in scena gli aspetti più intimi della storia di una famiglia, attraverso la presenza di Stefano Rulli, tra i più importanti sceneggiatori del cinema italiano, il figlio Matteo Rulli e il ricordo di Clara Sereni, madre e scrittrice, che ha dedicato gran parte della sua vita a promuovere una nuova consapevolezza sull’autismo.

Non manca lo spazio dedicato ai grandi maestri: lunedì 13 aprile prende il via una rassegna dedicata a Béla Tarr, figura centrale del cinema contemporaneo, considerato uno dei più grandi registi del ‘900, con la proiezione restaurata in 4K di quattro suoi film, per ricordare il grande contributo nel trasformare l’esperienza cinematografica in un momento di riflessione filosofica, spirituale e fisica.

Il primo appuntamento è in programma lunedì 13 aprile alle ore 18:00 con la proiezione di “Le armonie di Werckmeister (2000)” presentato in versione originale sottotitolata. Considerato uno dei capolavori del regista ungherese e vincitore dell’Orso d’Argento alla Berlinale, il film è tratto dal romanzo Melancolia della resistenza di László Krasnahorkai e offre una potente riflessione psicologica collettiva e sul rischio del collasso sociale. La proiezione sarà accompagnata da un’introduzione e un momento di approfondimento a cura di Amedeo Giulio Proietti Bocchini, autore di L’esistenza del vedere. Il cinema di Béla Tarr.

Il prezzo del biglietto sarà di 7 euro per l’intero e 6 euro per il ridotto.

Tra tutte queste nuove programmazioni e appuntamenti, si mantiene la proiezione del film Lo straniero di François Ozon, presentato in occasione dell’82ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Il film, ambientato ad Algeri nel 1938 racconta delle vicende di Meursault, un uomo che sembra vivere la propria vita come uno spettatore estraneo, assiste al funerale della madre in maniera estremamente fredda e distaccata. Quello che sembrava il classico ritratto dell’impiegato con qualche fugace momento di passione con la collega Marie, si trasforma in un profilo totalmente diverso, quando si ritrova ad essere coinvolto nei torbidi affari del vicino di casa, Raymond Sintès; Meursault diventa protagonista di una spirale di eventi che culminerà in una spiaggia torrida. In quella spiaggia, dove il caldo è insopportabile, la tragedia si consuma, trasformando la banalità di un’esistenza nell’inevitabilità di un destino giudiziario.

In questo intreccio di proiezioni, incontri e approfondimento, il Cinema Sala Pegasus si conferma, ancora una volta, come uno spazio culturale attivo, capace di offrire alla città film ed esperienze. Luoghi come questo rappresentano per la Spoleto un importante possesso: non solo per gli appassionati, ma per tutti coloro che cercano occasioni di confronto, crescita e partecipazione. Sono occasioni come queste che la cultura si fa spazio e si diffonde tramite le reti più semplici ma più efficaci, quelle della comunicazione.



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