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'San Matteo' fuori dalla rete Dea, anche il PD di Spoleto contro Presciutti
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'San Matteo' fuori dalla rete Dea, anche il PD di Spoleto contro Presciutti
Bufera sul presidente della Provincia di Perugia dopo le sue parole sul futuro dell'ospedale. Il vice sindaco Chiodetti e gli assessori Cesaretti e Pesci categorici: 'Non accetteremo decisioni calate dall'alto'
“Spoleto non accetterà alcun arretramento del proprio ospedale né decisioni calate dall'alto che penalizzino il diritto alla salute dei cittadini del comprensorio spoletino, della Valnerina e dell'intera area vasta che su questo presidio sanitario trovano un riferimento fondamentale”. Il vice sindaco Danilo Chiodetti e gli assessori Federico Cesaretti e Letizia Pesci tuonano contro il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti, dopo le sue recenti dichiarazioni riguardanti la possibile trasformazione dell’ospedale spoletino in un erogatore di servizi territoriali escluso dalla rete Dea regionale.
“Apprendiamo con forte preoccupazione dalle dichiarazioni rilasciate in un'intervista televisiva dal Presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti in merito al nuovo Piano sanitario regionale e alla prospettata esclusione dell'Ospedale di Spoleto dal novero dei presìdi DEA di I livello. Riteniamo doveroso chiedere con chiarezza con quali territori sia stata condivisa una posizione di tale rilevanza e a nome di chi siano state rese queste dichiarazioni. Spoleto ha contribuito in maniera determinante e compatta alla sua elezione e, proprio per questo, ci saremmo aspettati un confronto preventivo e trasparente con gli amministratori del territorio su un tema così delicato e strategico per l'intera area vasta.. Come amministratori del Partito Democratico di Spoleto ribadiamo con forza la nostra posizione: ogni ipotesi di declassamento dell'Ospedale di Spoleto è inaccettabile. Siamo certi che il Consigliere regionale Lisci continuerà a mantenere alta l'attenzione su questo tema e a difendere con determinazione il ruolo strategico dell'ospedale spoletino all'interno del sistema sanitario regionale, anche in relazione alle esigenze della Valnerina e dell'area vasta”.
Presciutti, nel frattempo, è finito anche nel mirino del Movimento 5 Stelle. “Quando si parla di nuovo piano sociosanitario dell'Umbria e della riorganizzazione ospedaliera dell'intera Regione, riteniamo che nessuno possa avanzare autonomamente e personalmente ipotesi che rischiano di compromettere il lavoro complessivo dell'amministrazione regionale. Ribadiamo la nostra piena fedeltà al programma elettorale, che prevede un ospedale cittadino operativo come prima della chiusura avvenuta durante l'emergenza Covid per decisione della giunta di centrodestra Tesei. Confermiamo inoltre la nostra posizione all'interno del Patto Avanti, certi che la Presidente Proietti e la sua Giunta regionale sapranno individuare la migliore sintesi possibile per restituire dignità all'ospedale di Spoleto e all'intero territorio”.
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I commenti dei nostri lettori
Carlino
4 giorni fa
Allora...forse..."S'è svejato!!" il Pd spoletino come il Marchese del Grillo?
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