cultura e spettacolo
'La Clemenza di Tito' a Casa Menotti: emozioni ed intimità
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'La Clemenza di Tito' a Casa Menotti: emozioni ed intimità
I giovani interpreti del TLS portano in scena Mozart nell'ambito dell'accordo con la Fondazione Monini
Sabato sera, nella cornice raccolta e suggestiva di Casa Menotti, alcuni giovani interpreti del Teatro Lirico Sperimentale hanno portato in scena pagine scelte dalla Clemenza di Tito di Mozart. Un'opera seria, scritta per grandi teatri, che tra quelle mura ha ritrovato una dimensione inaspettata: più vicina e più viva.
Ad accogliere il pubblico, con grazia e gentilezza, la signora Antonella di Casa Menotti che ha trasformato ogni arrivo in un invito. Sul piccolo palco si sono avvicendati interpreti giovani ma già capaci di dare peso a ogni frase musicale. Lorena Cesaretti ha interpretato una Vitellia con voce intensa e definita; Ariadna Vilardaga ha trovato per Servilia una delicata ma allo stesso tempo luminosa interpretazione. Secondo la tradizione settecentesca del ''travesti'' i ruoli maschili di Sesto e Annio sono stati affidati a Rosa D'Alise e Anna Pieri, che li hanno abitati con naturalezza e convinzione. Mattia Ribba ha dato a Publio autorevolezza e fermezza. Al pianoforte il maestro Dahyun Kang, che ha accompagnato e sostenuto le voci senza mai sovrastarle.
Il pubblico ha risposto con calore, il tipo di reazione che si guadagna quando la serata ha donato davvero emozioni. L'iniziativa si inserisce nell'accordo quinquennale tra il Teatro Lirico Sperimentale e la Fondazione Monini, con l'obiettivo di portare il repertorio lirico in contesti più raccolti, dove l'ascolto si fa più diretto e il rapporto con gli interpreti più ravvicinato.
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