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L'assemblea locale del PD compatta contro Presciutti
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L'assemblea locale del PD compatta contro Presciutti
Il Partito Democratico spoletino pronto a sostenere 'forme di mobilitazione pubblica' a tutela dell'ospedale, finito di recente nel mirino del presidente della Provincia di Perugia
Grande partecipazione e numerosi interventi hanno caratterizzato l'Assemblea e la riunione della Segreteria comunale del Partito Democratico di Spoleto, svoltesi nella giornata di ieri in un clima di confronto aperto, franco e costruttivo.
L'incontro ha rappresentato l'occasione per avviare una riflessione politica e amministrativa a poco più di un anno dalle elezioni comunali. È emersa con forza la volontà del Partito Democratico di promuovere nei prossimi mesi un percorso di confronto e ascolto della città, coinvolgendo le categorie economiche, sociali e produttive, il mondo dell'associazionismo, del volontariato e della cittadinanza attiva e tutte le realtà disponibili a contribuire al futuro della città.
L'obiettivo è quello di verificare la sintonia tra le aspettative dei cittadini e la concretezza di quanto realizzato e di quanto è attualmente in fase di realizzazione da parte dell'Amministrazione comunale. Un percorso di ascolto che vuole valorizzare il contributo delle energie migliori della città, raccogliere proposte, individuare criticità e costruire insieme le priorità per il futuro di Spoleto.
Tutto ciò nella consapevolezza del ruolo determinante che il Partito Democratico svolge all'interno della coalizione di centrosinistra. Un ruolo che comporta responsabilità, capacità di proposta e massimo impegno nell'azione amministrativa e politica, con l'obiettivo di continuare a garantire stabilità, sviluppo e attenzione ai bisogni della comunità.
L'Assemblea e la Segreteria hanno inoltre affrontato il tema del futuro dell'Ospedale San Matteo degli Infermi. Alla luce delle recenti dichiarazioni del Presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti, il Partito Democratico di Spoleto ribadisce con assoluta fermezza che non si arretra di un passo sulla difesa del DEA di Primo Livello.
"L'ospedale di Spoleto rappresenta un presidio strategico per l'intera Umbria meridionale, punto di riferimento per la Valnerina, per un'ampia area vasta e per il territorio del cratere sismico. Per queste ragioni il DEA di Primo Livello deve essere mantenuto e rafforzato. Il Partito Democratico è pronto a sostenere ogni iniziativa utile a difenderne il ruolo e, se necessario, anche forme di mobilitazione pubblica a tutela del diritto alla salute del territorio".
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I commenti dei nostri lettori
Bipolari
2 mesi fa
In Regione affossate Spoleto, in Città protestate contro le scelte Regionali. Intanto la politica del carciofo va avanti. BIPOLARI
Luigi cintioli
2 mesi fa
Moti di fame e retorica sazia di Dr. Luigi Cintioli La reazione dei cittadini di fronte allo smantellamento della sanità locale non è un "confronto politico": è un moto di fame. È la risposta primaria, rabbiosa e legittima di chi viene privato del pane quotidiano dei diritti: la salute, la cura, la sopravvivenza. Dall'altra parte, la politica di "bassa cultura" risponde con i classici trucchi di chi è sazio e deve calmare la piazza senza cedere nulla: Il "percorso di ascolto" come calmante: Parlare di "verificare la sintonia" significa gettare briciole di finta democrazia per disinnescare la rabbia prima del voto. Non è ascolto, è anestesia. Le "parole scudo" per nascondere il saccheggio: Termini come sinergia o valorizzazione sono il vuoto che copre la fame dei reparti. Zero fondi, zero date, zero medici. Solo fuffa linguistica. La finta mobilitazione (il gioco del nemico esterno): Chi governa e dovrebbe firmare atti si maschera da manifestante, promettendo "barricate" contro la Regione o lo Stato. È il gioco di prestigio definitivo: trasformare i responsabili del disastro in leader della protesta, per deviare la rabbia del popolo bue verso un colpevole lontano. Come ci ricordava Pasolini, il potere borghese e degradato usa il linguaggio per omologare e ingannare. Trattiamo questa situazione per quella che è: una lotta di sussistenza contro chi ci priva dell'essenziale e pretende che ringraziamo pure per il "dialogo". Non c'è più spazio per le mediazioni. Ci prendono in giro, e l'unica risposta a chi ci affama è togliergli il potere. Smettere di votarli è il minimo sindacale. Dr Luigi cintioli
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