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Il Tempietto e la Meridiana di Villa Redenta tornano a splendere
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Il Tempietto e la Meridiana di Villa Redenta tornano a splendere
Restaurati grazie ai fondi provinciali, i due monumenti vengono restituiti alla città
Tornano a splendere il Tempietto e la Meridiana di Villa Redenta. I due interventi, finanziati dalla Provincia di Perugia con circa 110.000 euro di fondi propri, sono stati inaugurati alla presenza del sindaco Andrea Sisti, il quale ha dichiarato che "Villa Redenta è uno dei complessi architettonici più importanti della città", ricordando l'incontro di tre anni fa con l'allora presidente della provincia Stefania Proietti che ha avviato il progetto. "Il Tempietto era relegato a deposito, ora è stato riqualificato e la Meridiana è rinata nel suo antico splendore. In questo modo si attendono anche benefici a favore del turismo culturale''.
Il consigliere regionale Lisci ha parlato di "un cronoprogramma rispettato con precisione", auspicando una videosorveglianza in tutto il parco "per tutelare e non sperperare i soldi pubblici" e ha proposto un concorso di idee per valorizzare Villa Redenta attraverso eventi nell'area del Tempietto come ad esempio concerti al tramonto. Per il vicepresidente provinciale Riccardo Vescovi "viviamo in un tempo pieno di brutture. Il bello salverà il mondo e investire nell'arte è necessario". L'ingegner Moretti, dal proprio canto, ha annunciato che il 22 giugno il consiglio provinciale discuterà il restauro del piccolo teatro, l'istallazione di una recinzione per la Meridiana e nuove telecamere di sorveglianza.
L'architetto Monella, che ha curato il ripristino del Tempietto, ha ricordato la filosofia dei giardini storici "natura e architettura collaboravano per educare alla meraviglia. Il Tempietto dorico non ha funzione pratica, nasce per sorprendere, è un invito a fermarsi”. La dottoressa Laura Zamperoni e l'architetto Francesco Rosi hanno illustrato il restauro della Meridiana, rivelando un arretramento della struttura di 16 centimetri, probabilmente dovuto a movimenti tellurici, che ha generato un piccolo errore di calcolo nella suddivisione delle stagioni. I due monumenti, riportati alla loro originaria bellezza possono ora essere ammirati tutto l'anno negli orari di apertura al pubblico della villa 9:30-18:30.
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I commenti dei nostri lettori
Alberto Conti
1 mese fa
Sono lieto dell'intervento che ha portato al restauro. Vorrei però ricordate che nell'area, al margine del muro di recinzione, esisteva anche un luogo di culto pagano sotterraneo intitolato al dio Mitra individuato decine di anni fa e mai studiato a fondo e recuperato. Forse uno dei pochi, se non il solo, in Umbria.
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