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Lettera aperta degli Architetti in difesa del Laghetto dei Longobardi

 

I professionisti di Spoleto scrivono alle Istituzioni, alle associazioni e alle città per chiedere la sospensione di 'qualsiasi progetto' che possa 'alterare in modo irreversibile' l'area

 

Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dagli architetti Paolo Cicogna, Enrico Bacchettini, Giovanni Curti, Sauro Di Sante Coaccioli, Luciano Elisei, Massimiliano Fabiani, Stefano Giannetti, Riccardo Gori, Stefania Gubbiotti, Antonio Massaccesi, Moreno Orazi e Riccardo Rosati alle Istituzioni locali, agli Enti preposti alla Tutela del Territorio, a Legambiente, a Italia Nostra e alla cittadinanza a tutela del Laghetto di Teodorico:

I sottoscritti architetti, operanti nel territorio di Spoleto esprimono profonda preoccupazione per il paventato cambio di destinazione di zona dell’area naturalistica nota come “laghetto dei Longobardi“ nel contesto della discussione di una proposta di variante del Prg parte vigente che porrebbe le premesse per una futura edificazione dell’area, uno dei luoghi più significativi dal punto di vista paesaggistico, ambientale e identitario del nostro territorio. Il Laghetto dei Longobardi nonché l’area naturale pertinenziale circostante non edificata, rappresentano paesaggisticamente e naturalmente un unicum che costituisce un patrimonio collettivo nel custodire al suo interno memoria, biodiversità e qualità del paesaggio. La sua presenza contribuisce all'equilibrio ecologico dell'area e costituisce un elemento essenziale della relazione storica tra la città e il suo ambiente naturale.

In un'epoca in cui le città europee investono nella riduzione del consumo di suolo, nella valorizzazione degli spazi verdi e nell’inserimento di quote crescenti  di componenti vegetali nelle piazze delle città storiche per abbattere gli effetti dell’irraggiamento solare, appare anacronistico e contrario ai principi della sostenibilità ambientale perseguire, in generale, interventi che contraddicano ai  principi di ecologia urbana che pongono come valore base  la tutela degli ecosistemi esistenti o la loro  rigenerazione,.

Nel caso del Laghetto dei longobardi la sua edificazione futura determinerebbe la alterazione di uno dei più importanti siti naturalistici e archeologici, confermato dal toponimo stesso del luogo, che proprio per questo, dovrebbe, al contrario, essere tutelato per le  soprarichiamate valenze naturali e storico - archeologiche che lo caratterizzano.

Si tratta di un’area delicatissima dalle dimensioni irrilevanti a fronte delle porzioni urbanizzate nel secondo dopoguerra o urbanizzabile in futuro di quello che era chiamato il contado, il territorio agricolo fuori delle mura del Centro Storico.

Come professionisti, quotidianamente impegnati nella progettazione e nella trasformazione del territorio, riteniamo che lo sviluppo non possa essere confuso con la semplice diffusione della edificazione. Il vero progresso consiste nella capacità di conservare e valorizzare le risorse ambientali esistenti, integrandole in una visione urbanistica  lungimirante e rispettosa delle generazioni future.

Chiediamo pertanto alle Amministrazioni competenti di sospendere qualsiasi progetto che possa alterare in modo irreversibile l'area del Laghetto dei Longobardi. Proponiamo che l'area venga riconosciuta e valorizzata come bene comune, attraverso la giustapposizioni di adeguati vincoli di tutela, nonché la programmazione di interventi di manutenzione ecologica, di attività finalizzate all’educazione ambientale e di iniziative che favoriscano la fruizione sostenibile, capaci nel loro complesso di rafforzare il valore del luogo senza comprometterne l'integrità.

Ribadiamo che la qualità dello sviluppo urbanistico di una città si misura anche dalla capacità di proteggere i propri luoghi più fragili e preziosi, che racchiudono una memoria storica profonda. Per questo riteniamo che il Laghetto dei Longobardi debba essere preservato e consegnato integro alle generazioni future.



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I commenti dei nostri lettori

Diogene

1 mese fa

Concordo con Giampietro che scrive "il cemento che sta innalzando la temperatura del pianeta".Si vogliono mettere alberi a Piazza d'Armi e addirittuara in Piazza della Vittoria e togliamo il verde dove c'è ???

gianpietro

1 mese fa

Senza tanti giri di parole... Qui il politichese serve poco e ne sto sentendo tanto in questo periodo su fatti che invece andrebbero semplificati. E tanto di politichese ne sto sentendo sulla questione laghetto. Il laghetto va preservato punto e basta! Per una questione paesaggistica, per una questione ambientale, per una questione di surriscaldamento, perché è il cemento che sta innalzando la temperatura del pianeta. Quindi o stai dalla parte di chi vuol preservare il laghetto o stai dalla parte di chi vuol cementificare e se ne assumeranno le responsabilità.

Luigi cintioli

1 mese fa

Lettera aperta a Moreno Orazi Caro Moreno, ci sono talenti che vanno riconosciuti, e il tuo è indubbiamente quello della coerenza elastica. Voglio congratularmi pubblicamente per l'impegno titanico con cui, da sempre, fai da ombra e da megafono a Camilla Laureti. Bisogna ammettere che ci vuole un certo stile — e un fegato notevole — nel compiere una simile parabola: prima colonna portante come assessore in una giunta di destra a Spoleto, e oggi, per magia del destino (o del trasformismo), brillante eurodeputata sotto le bandiere del Partito Democratico. Tu che sei stato il regista e il grande promotore di questo miracolo politico d'altri tempi, capace di far convivere nello stesso curriculum la destra spoletina e la sinistra di Bruxelles, dovresti spiegarci il segreto di questo prodigio. Ma veniamo al sodo. Visto che la tua protetta ha agganci così eccezionali e bipartisan, che ne diresti di attivare questo formidabile asse Spoleto-Bruxelles per fare qualcosa di utile? Ti chiedo di farti promotore di un miracolo ancora più urgente: un intervento immediato per salvare Spoleto e, nello specifico, il nostro laghetto, ormai abbandonato a se stesso. Visto che siete riusciti a traghettare una carriera politica dalla destra al PD senza battere ciglio, ripulire un laghetto e ridare dignità alla città dovrebbe essere una passeggiata di salute. Mettici una buona parola, Moreno: se l'Europa può salvare le banche, la Laureti può sicuramente salvare il nostro laghetto. Restiamo in fiduciosa attesa di un vostro miracoloso intervento. dr Luigi cintioli

Luigi cintioli

1 mese fa

Amministratori senza storia Il dramma di questa vicenda sta tutto nella cifra identitaria di chi siede sulle poltrone del Comune. Assistiamo alla totale mancanza di una storia politica, culturale e persino familiare in questi amministratori. Non c'è un background, non c'è una tradizione di pensiero o di militanza che li leghi al valore profondo del bene comune. Dr Luigi cintioli

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