cultura e spettacolo

La giustizia di 'Kohlhaas' infiamma San Simone

 

Applausi a scena aperta per Arinzé Kene, che dà voce al dramma personale vissuto da un mercante di cavalli che si rifiuta di accettare l'ingiustizia, fino alle estreme conseguenze

 

La storia di un uomo, un mercante di cavalli, che si rifiuta di accettare l'ingiustizia, fino alle estreme e violente conseguenze. Un'unica voce, un palco essenziale, una domanda che non smette di risuonare: fin dove è lecito spingersi quando i sistemi falliscono e i diritti vengono negati? A questo e ad altri interrogativi prova a rispondere Arinzé Kene, protagonista dello spettacolo Kohlhaas in scena fino a lunedì 6 a San Simone con la regia di Omar Elerian, che ne ha curato la traduzione in lingua inglese. L’attore e drammaturgo nigeriano naturalizzato inglese, insignito dell’Ordine dell’Impero Britannico e dotato di grande fisicità che rende credibile il dramma raccontato, sul palco dà voce ad una vicenda personale che ruota intorno al concetto di vendetta e che porta il pubblico a riflettere sulla società attuale e sui conflitti in corso. Un viaggio denso e suggestivo nella psicologia della protesta e della resistenza, ambientato nella Sassonia del Cinquecento ma tuttora attuale nel messaggio e nel significato. Uno spettacolo, tratto dalla novella di Heinrich von Kleist, fortemente voluto dal direttore artistico del Festival Daniele Cipriani e dal consulente Leo Moscato, che nei prossimi mesi andrà in tour approdando anche nel West End di Londra. 



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