cultura e spettacolo
'Le radici di mezzo mondo', Peppino Mazzotta apre il viaggio nei Vangeli con Giuda
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'Le radici di mezzo mondo', Peppino Mazzotta apre il viaggio nei Vangeli con Giuda
Ha debuttato all’Auditorium della Stella il progetto di Michele Santeramo, il primo di cinque capitoli dedicati alle figure evangeliche
Ha debuttato ieri (8) all’Auditorium della Stella il primo di cinque capitoli di “Le radici di mezzo mondo”, il progetto firmato da Michele Santeramo che il Festival dei Due Mondi ha voluto in esclusiva per la sua 69ª edizione. Il progetto nasce da un’urgenza autentica dell’autore di entrare in dialogo diretto con le figure dei Vangeli, pensate a lungo fino a prendere forma e parola sul palco. Dall’incontro tra Santeramo e questi personaggi nasce un’indagine sulle radici dei sentimenti che accomunano gli esseri umani.
Ad aprire la serie, Peppino Mazzotta, che ha dato corpo e voce a Giuda. Accanto a lui, sul palco sempre presenti l’autore Michele Santeramo e il musicista Sergio Altamura, che ha composto ed eseguito dal vivo le musiche originali dello spettacolo, mentre le immagini e le luci portano la firma di Marco Ghidelli. Lo spazio scenico, come spiega lo stesso Santeramo, non nasconde nulla della messa in scena, anzi la svela completamente: pochi strumenti musicali, due sedie, un proiettore. Una semplicità voluta, che custodisce l’intimità del dialogo tra autore e personaggio e lascia che sia l’umanità della parola a occupare la scena.
Nei prossimi giorni toccherà agli altri quattro protagonisti, interpretati rispettivamente da Giuseppe Cederna (Pietro) oggi, Sara Putignano (Maria) il 10/07, Manuela Mandracchia (Maria Maddalena) l'11/07 e Lino Musella, fresco David di Donatello 2026 (Pilato) il 12/07.
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