cultura e spettacolo
Festival dei Due Mondi, la Filarmonica del Teatro Regio di Torino chiude la storica, 69sima edizione
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Festival dei Due Mondi, la Filarmonica del Teatro Regio di Torino chiude la storica, 69sima edizione
Diretta dal maestro Gianandrea Noseda, ha eseguito brani di Menotti, Bernstein, Dvorak e Verdi durante il bis. Peccato solo per i molti maleducati fra il pubblico
Da Menotti a Dvorak, passando per Bernstein per finire poi con un bis di Verdi. Piazza Duomo in delirio per la Filarmonica del Teatro Regio di Torino, diretta magistralmente da Gianandrea Noseda che ha dato vita a un concerto finale destinato a rimanere nella storia del Festival dei due Mondi. Un ponte ideale che unisce le die sponde dell'Atlantico, contaminando la sinfonia classica europea con i ritmi jazz e mambo del Nuovo Mondo.
Pernla prima volta nella storia del concerto finale, poi, l'orchestra ha concesso il bis con i Vespri siciliani di Giuseppe Verdi.
Unica nota stonata, la tradizionale maleducazione dei tanti pesci fuor d'acqua, gente che nell'arco dell'anno assiste soltanto al concerto finale del Festival, senza avere la minima idea di come ci si comporta di fronte a degli artisti. Il nuovo corso di Cipriani dovrà fare i conti anche con una fetta di pubblico da educare.
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