politica

Suocera e nuora

 

La direttrice regionale della Salute Donetti e la presidente Proietti hanno visioni contrapposte sull'ospedale spoletino, il cui futuro è ancora tutto da scrivere

 

Che i maligni vadano affermando che la direttrice regionale della Salute e del Welfare, la  dottoressa Daniela Donetti, imponga la sua volontà alla presidente Proietti, anche in vista del Piano Regionale Sanitario, per noi non cambia nulla. Per noi, infatti, la presidente ed assessore alla sanità si chiama Stefania Proietti la quale ha pieni poteri, con cui può tranquillamente rispondere per gli impegni elettorali assunti, in maniera solenne, col nostro territorio. Né, peraltro, possiamo e vogliamo pensare, perché sarebbe una vera perversione, che l’eventuale intenzione della Proietti di ripristinare nell’Ospedale di Spoleto Punto Nascita e Reparti essenziali del DEA, sia interdetta dalle note pressioni dei capi PD e della suddetta Dirigente regionale.

La Donetti, a quanto trapela dai corridoi, insisterebbe, cosa tutta da spiegare, per defraudare definitivamente Spoleto di tutta la configurazione di un DEA: niente Area Materno-Infantile (Pediatria ed Ostetricia Ginecologia) e niente Strutture Complesse autonome di Cardiologia, di Anestesia e Rianimazione, di Ortopedia-Traumatologia e quant’altro.

Non v’è dubbio che la dottoressa Donetti della quale, comunque, ricordiamo il sorrisetto di sufficienza con i quali ascoltava gli interventi dei vari Comitati cittadini nel corso del Consiglio Comunale aperto tenutosi giusto un anno fa, sia una grande esperta nei meccanismi di gestione aziendale. Ma non per questo può sovrapporsi alla responsabilità politica della Presidente e della sua coalizione i cui esponenti, tra l’altro, ci piace sottolinearlo, hanno espresso, a parole, in III Commissione Regionale, piena condivisione alle istanze ripetute dai Comitati Spoletini proOspedale, supportati da una grande petizione popolare.

La presidente Proietti valuterà quindi se, in che misura e fino a quando, valersi della collaborazione della Donetti, alta funzionaria ben retribuita anche con i fondi versati anche dai cittadini dello Spoletino e della Valnerina, ma non dimentichi la sostanza: sarà lei, con la sua coalizione, e non altri, a pagare democraticamente, qualora continui, di fatto, a perpetuare l’attuazione del Progetto Terzo Polo, che smantella il DEA di Spoleto, con la stessa cecità della precedente Giunta Regionale. La quale Giunta lo ha concepito, si è affannata ad attuarlo ma ne ha scontato, poi, le conseguenze elettorali.

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I commenti dei nostri lettori

Carlino

1 mese fa

In questa vicenda si sta vedendo tutto il peggio del tipico decalogo politico. Promettere mari e monti in campagna elettorale; non dare seguito alle promesse; mai parlare chiaro quando i fatti non seguono le promesse; messi alle strette, dare le colpe a "quegli altri" di ieri per giustificare quello che non si fa oggi; rimandare fin che si può, se possibile nascondendosi dietro a presunte superiori prerogative di poteri esterni e maggiori (il Governo) per giustificare il proprio attendismo, di fatto immobilismo. Miss Frangetta non fa eccezione, anzi.

Luigi cintioli

1 mese fa

Teatrino della Sanità Umbra: Tra Slogan Elettorali e Fogli Excel La vicenda dell'Ospedale di Spoleto, tra Punto Nascita smantellato e la progressiva cancellazione del DEA, è lo specchio perfetto di un meccanismo politico-burocratico oramai ben collaudato in Umbria. Un meccanismo dove cambiano i volti della politica, ma il risultato per i territori periferici resta identico. La Galleria dei Ritratti Satirici 1. La Dinastia della "Politica Ripetitiva" (Da Lorenzetti a Proietti) Un unico, lungo spartito passato di mano in mano: comizi caldi sul territorio, gelo istituzionale subito dopo l'elezione. * Il profilo: Da Maria Rita Lorenzetti a Catiuscia Marini, fino ad arrivare a Stefania Proietti, la sensazione per i cittadini è quella di assistere a una recita imparata a memoria. * La caricatura: La Presidente Proietti si presenta con l'aura dell'ascolto, l'empatia a favore di telecamera e la cartella degli impegni solenni sotto il braccio. Ha studiato il copione alla perfezione: nei corridoi della politica si ripassa la lezione sui "fabbisogni del territorio", ma una volta varcata la porta della Giunta il disco s'incanta. Resta la retorica dell'ascolto pacificatore mentre, nei fatti, si allinea al vecchio impianto del Terzo Polo. È la politica del "vorrei ma non posso", che usa la forma per sopire la sostanza. 2. Dottoressa Daniela Donetti: La Dea dell'Algoritmo Dove la popolazione vede un neonato o un'emergenza cardiaca, la "mente-Excel" vede una cella da ottimizzare. * Il profilo: La figura del tecnocrate calato dall'esterno, immune alle dinamiche di piazza e forte di una griglia di numeri inattaccabile. * La caricatura: Immaginatela ricoperta da un camice fatto di fogli quadrettati, armata di mouse e pronta ad applicare la formula =ANNULLA.REPARTO() con la freddezza di chi gestisce una multinazionale di merci anziché un servizio pubblico. Il famoso "sorrisetto di sufficienza" intravisto nei Consigli Comunali non è malizia: è semplicemente il distacco glaciale dell'algoritmo che guarda la variabile umana. Per la Donetti, la Valnerina e Spoleto non sono comunità con rilievi geografici e urgenze sanitarie, ma la riga B24 di un file .xlsx da far quadrare entro il trimestre. La Critica: Il Paradosso della Politica Subappaltata Al di là della caricatura, il nodo della questione è prettamente politico e istituzionale: * Lo scudo della burocrazia: Consentire a una dirigente tecnica — per quanto lautamente retribuita — di dettare l'agenda della salute pubblica significa attuare un vero e proprio "subappalto delle responsabilità". La politica promette nei comizi, la burocrazia taglia nei corridoi, e la Giunta può così scaricare la colpa sui "vincoli tecnici". * Il valore dei territori: Smantellare un DEA, la Pediatria e le Strutture Complesse in un territorio a forte valenza montana e interna come quello spoletino e della Valnerina significa ignorare la realtà geografica in nome di una logica puramente contabile. * I conti con l'elettorato: La memoria dei cittadini su servizi essenziali come la sanità tende a essere molto più lunga di quanto la politica speri. Chi gestisce il potere oggi dovrebbe ricordare che le scelte di accentramento e razionalizzazione cieca hanno già mostrato il loro conto politico alle amministrazioni precedenti. Se la politica continuerà a farsi guidare dai fogli di calcolo anziché dalle necessità reali, la risposta tornerà puntuale nelle urne. * Dr Luigi cintioli

Carlo Neri.

1 mese fa

Io sono politicamente scorretto quindi non posso dire quello che penso sulle donne di potere.....basta guardare anche a come è gestita la sedicente UE.

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