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Ospedale, riemergono le ombre del passato
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Ospedale, riemergono le ombre del passato
Gli ultimi sviluppi provenienti dagli Stati Uniti in merito alla gestione del Covid fanno sorgere nuove domande sul passato, e sul futuro, del 'San Matteo degli Infermi'
“Durante la pandemia sono accadute troppe cose oscure che riguardano le Istituzioni e l’Umbria, purtroppo, non fa eccezione. Non riesco ancora a capire perché una presidente della Regione, che in campagna elettorale si era presa l’impegno di ripristinare il Punto Nascite di Spoleto, oggi se ne guarda bene dal farlo pur essendo un atto non solo doveroso ma anche direttamente consequenziale alla gestione del Covid da parte dell’Ente”. A parlare è Umberto De Augustiniis del Comitato civico per la salute pubblica e l'emergenza sanitaria della città di Spoleto e della Valnerina che, nel corso di una conferenza svoltasi oggi all’interno della biblioteca “Montagne di libri”, è tornato a chiedere lumi sul futuro del “San Matteo degli Infermi” dopo i recenti sviluppi provenienti dagli Stati Uniti, dove il Senato ha dichiarato Anthony Fauci (responsabile del piano americano contro il Coronavirus) colpevole di oltraggio al Congresso.
Quale è il collegamento tra gli Usa e la vicenda del depotenziamento del nosocomio è presto detto. “Non è una personalità da due soldi, anzi. Ha rappresentato il modello del virologo d’eccellenza, in Italia ha ottenuto diverse lauree honoris causa ed è autore - ha raccontato l'ex sindaco - di una serie di prescrizioni, tra cui il distanziamento sociale e l’uso obbligatorio delle mascherine”. Strategie seguite a livello globale che, a livello locale, hanno poi portato nell’ottobre 2020 alla chiusura dell’ospedale e del Pronto Soccorso. “L’allora assessore regionale alla salute decise di cancellare il Punto Nascite ma chi è arrivato dopo, pur comprendendo la gravità della situazione, ad oggi non ha ancora provveduto a ripristinare tutti i servizi della struttura. Durante l’emergenza sanitaria quello di Spoleto è stato l’unico ospedale ad essere chiuso: un caso unico nel panorama delle iniziative anti-Covid”.
Le recenti rivelazioni operate da Tulsi Gabbard, ottava direttrice dell'Intelligence Nazionale che ha deciso di desecretare documenti sulle vere origini del Covid-19, aprono quindi ora un orizzonte nuove su cui anche a Spoleto si vuole fare luce. “Sono sicuro che quanto sta accadendo negli Stati Uniti contribuirà a sollevare tante domande. É doveroso chiedere alle autorità competenti di chiarire questa vicenda - ha aggiunto De Augustiniis - e stiamo preparando un’istanza per ottenere l’annullamento degli atti illegittimi che hanno determinato il ridimensionamento dell’ospedale. Inoltre, valuteremo altre iniziative ulteriori. Trasformare una struttura che funzionava in un presidio Covid è stato senza senso e l'incontro di oggi rappresenta una rarità, perché nessuno vuole toccare l’argomento”.
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I commenti dei nostri lettori
Roberta Privitera
1 mese fa
'Nessuno vuole toccare l'argomento'...già! Che l'ospedale fosse già in odore di chiusura e che la finta emergenza sia stata un pretesto per dismetterlo in tutta fretta non è un mistero. Invece la vera censura si è sempre abbattuta pesantemente su tutti quei medici e cittadini che, come me, sapevano e dicevano che non era necessario sacrificare un ospedale e creare reparti dedicati - dove molti, invece di guarire sono usciti con i 'piedi davanti'- perchè si potevano curare i malati a casa con farmaci già autorizzati, con mortalità pari allo zero, senza 'tachipirina e vigile attesa'e il venefico siero sperimentale. Siamo stati insultati, discriminati, vessati in ogni modo. Qualcuno è stato eliminato professionalmente e fisicamente per metterlo a tacere. Vedo che avete fatto l'evento in uno dei luoghi di cui avevo chiesto la disponibilità per la proiezione di un film sull'argomento. La giunta comunale -il caso è diventato 'politico'?- mi ha negato la possibilità. Così come la Provincia per la sala Monterosso di Villa Redenta, in barba all'articolo 21 della Costituzione. Film scomodo perchè rivelava dettagliatamente tutto quello che sta emergendo ed emergerà sempre più. Anche le responsabilità di tutti i soggetti interessati: politici, sanitari, giornalisti, giudici. Tranquilli che la verità prima o poi viene a galla e magari vedremo anche qualcuno che chiederà scusa o che sarà processato...per quanto riguarda il nostro l'ospedale chiedo scusa per prima...mi spiace immensamente di aver proposto, nel giorno fatidico della prima manifestazione, di occupare la Flaminia piuttosto che l'ospedale stesso. Ma poi penso: gli spoletini avrebbero avuto o hanno il coraggio di farlo?
Robin Hood
1 mese fa
Il periodo a cui fa riferimento l'articolo viene definita blandamente come 'vicenda 'oscura' Forse lo è solo per chi ha obbedito ottusamente, acriticamente, servilmente ai diktat dei vertici, ha voluto e vuole mettere ancora il paraocchi, per non dover ammettere di aver sbagliato e per non assumersi le responsabilità del caso. In realtà è stato forse il più grande crimine contro l'umanità per dimensione, pianificato molti anni prima da 'grandi' nazisionisti pedonecrofili che in occasione delle riunioni blindate del WEF e tramite l'OMS hanno deciso che, per i loro interessi, uomini donne e bambini di tutto il mondo -in primis gli occidentali e gli italiani- dovevano essere controllati e/o eliminati. Leggendo i diritti costituzionali e internazionali, le cure mediche già in essere ed efficaci, i dati e numeri veri senza farsi drogare dalla propaganda del novello regime tecnosanitario, si potevano - SI DOVEVANO - evitare tutte le conseguenze che paghiamo e pagheremo ancora per chissà quanto tempo, a caro prezzo, non solo economico e strutturale, ma di salute. Sbaglio o garantire la salute dei cittadini sia uno dei principali compiti dei nostri sindaci?
Kropotkin
1 mese fa
Vicenda opaca tutta quella del COVID. Forse non ha torto chi pensa che si sia trattato di una prova generale di controllo sociale tecnocratico. Troppe reticenze da parte di medici e sanitari su tutto ciò che è accaduto in quel periodo e sulle sue conseguenze tuttora attive, anche dal punto di vista strettamente medico, della salute individuale e collettiva. Troppo silenzio sui turbotumori, sui "malori improvvisi", insomma sul long covid e sugli effetti avversi, che ci si ostina non voler vedere, ma che ci sono eccome!
XXX
1 mese fa
E' una battuta : il Virus Covid per caso è rimasto dentro l'Ospedale di Spoleto e quindi non si può riaprire per i neonati? Invece sarebbe importante che il Governo Italiano attuale,che vuole fare piena luce sulla gestione del Covid in Italia,si dedicasse a cercare di sapere le società farmaceutiche estere che erano presenti nei vari laboratori cinesi di ricerca e se erano implicate anche Organizzazioni Governative Estere e con quali responsabilità.
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