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Desertificazione bancaria, timori anche a Spoleto
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Desertificazione bancaria, timori anche a Spoleto
Il Comune sostiene l'intesa promossa dalla Regione, da Anci e dalle organizzazioni sindacali del credito. Il 60% delle città umbre rischia di rimanere senza sportelli nei prossimi anni
La progressiva chiusura degli sportelli bancari rischia di impoverire i territori, rendendo più difficile per cittadini e imprese accedere ai servizi, al credito e a un rapporto diretto con gli istituti.
Per questo anche l'Amministrazione comunale di Spoleto sostiene l'intesa promossa da Regione Umbria, Anci Umbria e organizzazioni sindacali del credito, che punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, banche e parti sociali e a monitorare nei prossimi quattro anni l'evoluzione della presenza bancaria sul territorio.
Sono 56 i Comuni umbri, il 60% del totale, che rischiano di rimanere senza sportelli bancari nei prossimi anni se continuerà l'attuale andamento delle chiusure. "Un territorio forte è un territorio che non perde servizi" dichiara il sindaco Andrea Sisti. "La desertificazione bancaria non riguarda soltanto gli sportelli, ma la capacità di una comunità di crescere, investire e guardare al futuro. Spoleto sostiene questo percorso di collaborazione, perché famiglie e imprese devono poter contare su servizi accessibili e su canali di finanziamento efficaci".
"La presenza dei servizi bancari è un elemento importante per la vitalità e la competitività dei territori" sottolinea il vicesindaco Danilo Chiodetti. 2Contrastare la desertificazione bancaria significa tutelare cittadini, imprese e attività economiche garantendo servizi essenziali e mantenendo vivo il rapporto tra comunità e territorio. È importante che le istituzioni facciano squadra per individuare soluzioni concrete".
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I commenti dei nostri lettori
XXX
19 giorni fa
Comunque alla cassa si parla con un dipendente, non solo per l'operazione di cassa, ma anche x chiedere piccole informazioni e poi essere contattato da un collega specifico nella materia richiesta. Ci dobbiamo rendere conto che ci debbono essere banca di serie A-B-C! Guardate il successo nei piccoli borghi o città delle Banche di Credito Cooperativo! Altrimenti rimarranno in Italia solo massimo 4 Banche: Intesa S.Paolo -Unicredit- Credit Agricole-BPER Unipol e che fine MPS? Tutto con il Compiuter? e le Finanziarie? Vedrete le fregature!
Curiosa
20 giorni fa
Mi dispiace solo, per le persone che non sono capaci,lo metterò sotto a un mattone, e andrò a fare la fila alle poste!
Luigi cintioli
21 giorni fa
Al Vicesindaco Danilo Chiodetti Comune di Spoleto Egregio Vicesindaco, leggendo le Sue considerazioni sulla cosiddetta "desertificazione bancaria", emerge con evidenza una visione delle dinamiche creditizie ancorata a una logica di sportello ormai superata dai fatti e dall'evoluzione dei mercati. Ritenere che la competitività e l'accesso al credito di un territorio dipendano dalla presenza fisica delle filiali significa confondere l'intermediazione burocratica di routine con la finanza moderna. Chi conosce il funzionamento reale dei mercati e dell'economia sa bene che oggi la valutazione del merito creditizio, la gestione della liquidità e gli investimenti poggiano su piattaforme digitali evolute, algoritmi e competenze specialistiche, non certo sulla firma cartacea davanti a un impiegato d'agenzia. Istituire tavoli di monitoraggio quadriennali per preservare sportelli non più sostenibili sotto il profilo dei costi di struttura non tutela l'economia locale: ne rallenta semplicemente l'adeguamento agli standard competitivi. Lo sviluppo di Spoleto richiede una visione aperta, visione d'insieme e competenze maturate sul campo nel mercato moderno, non la difesa nostalgica del vecchio modello di cassa. Dr Luigi cintioli
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