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Paolo Massi e Massimo Fioroni ordinati diaconi
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Paolo Massi e Massimo Fioroni ordinati diaconi
La cerimonia presieduta in Duomo dall'arcivescovo della Diocesi di Spoleto-Norcia Boccardo: 'Non vi è chiesto di fare tutto, ma di essere uomini che servono col cuore di Cristo'
“La Chiesa non ha bisogno di diaconi che cerchino se stessi; ha bisogno di uomini che sappiano indicare Cristo". È uno dei passaggi dell’omelia che l’arcivescovo Renato Boccardo ha tenuto nel Duomo di Spoleto nel pomeriggio di sabato 5 settembre per le ordinazioni diaconali del seminarista Paolo Massi, romano ma con origini a Casa Maggi di Giano dell’Umbria, e di Massimo Fioroni, anch’egli romano ma da anni residente a Trevi. Questa celebrazione è stata un “mistero di ricchezza per la Chiesa tutta - ha detto ancora monsignor Boccardo – sottoposta agli attacchi subdoli del Maligno artefice della divisione, ma confortata dalla generosa donazione che oggi voi compite, Paolo in cammino verso il sacerdozio ministeriale, Massimo vivendo l’amore coniugale e il servizio diaconale come due espressioni della stessa chiamata cristiana a donale la vota (cf CCC 1534-1535)”. La celebrazione è stata animata nel canto dalle corali delle Pievanie di S. Ponziano e del Beato Pietro Bonilli. Il servizio all’altare è stato curato dai seminaristi umbri e dai ministranti della Diocesi, coordinati da don Edoardo Rossi.
Dopo la proclamazione del Vangelo ha avuto inizio l’ordinazione dei diaconi ed il primo gesto è stato quello della presentazione ed elezione. Paolo e Massimo erano accompagnati dalle rispettive famiglie; la presentazione del primo è stata fatta dal rettore del Pontificio Seminario Regionale “S. Pio XI” di Assisi don Francesco Verzini, quella del secondo da don Jozef Gercàk Pievano della Pievania del beato Pietro Bonilli in Trevi. Mons. Boccardo ha concluso dicendo: con l’aiuto di Dio e di Gesù Cristo nostro Salvatore, noi scegliamo questi nostri fratelli per l’ordine del diaconato.
È seguita quindi l’omelia di monsignor Boccardo, che ha detto con chiarezza e paternità qual è il servizio del diacono: “Non vi viene richiesto di fare tutto, di risolvere tutto, di essere presenti dappertutto. Vi viene domandato qualcosa di più semplice e, nello stesso tempo, di più esigente: divenire un uomo che serve con il cuore di Cristo. Perché il servizio cristiano nasce dall’incontro con Lui. Se perdiamo questo centro, il servizio può trasformarsi in attivismo, in ricerca di riconoscimento, perfino in stanchezza e amarezza. Questa sera non ricevete una posizione, ma una missione; non ricevete un titolo, ma una chiamata; non venite innalzati sopra gli altri, ma mandati più vicino agli altri. È la grandezza del ministero cristiano: quanto più ci avviciniamo a Cristo, tanto più impariamo a scendere. Per questo il primo servizio del diacono è quello di rimanere vicino al Signore: prima di parlare agli altri di Dio, ascoltate la sua Parola; prima di portare gli altri sulle vostre spalle, lasciatevi portare da Lui; prima di servire la comunità, lasciatevi servire da Cristo”.
Sono seguiti gli impegni degli eletti, le litanie dei Santi, l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione, i riti esplicativi, la consegna del libro dei Vangeli e finalmente la liturgia eucaristica. Mons. Boccardo ha così pregato su Paolo e Massimo: Ti supplichiamo, o Signore, effondi in loro lo Spirito Santo, che li fortifichi con i sette doni della tua grazia, perché compiano fedelmente l’opera del ministero. E quando la stanchezza dovesse avere la meglio o quando la missione sembri sembra non dare frutti l’Arcivescovo ha indicato loro la via più semplice e bella: “Tornate al Cenacolo e guardate a Gesù che si inginocchia. E ricordate: il nostro ministero non nasce dalla nostra forza, ma dalla sua grazia”.
Con i due neo diaconi hanno gioito, oltre alle loro famiglie, quanti li hanno preparati a compiere questa scelta: il Seminario regionale di Assisi, le comunità di Cannaiola, di Trevi, di Castel Ritaldi, di Montefalco, di Bevagna e di S. Cassiano in Grugliasco. Il sì che Paolo e Massimo hanno pronunciato li accompagnerà per tutta la vita, come croce e come gloria.
Paolo Massi (presentazione di don Francesco Verzini, rettore del Seminario di Assisi): è nato a Roma il 5 luglio. 2000, primo figlio di Daniela e Ivan e fratello maggiore di Flavia. Nella parrocchia di Nostra Signora di Fatima, nel Settore Ovest della Diocesi di Roma, è stato iniziato alla fede e lì ha maturato il proprio cammino cristiano. Intorno ai dodici anni, una prima provocazione ricevuta da un presbitero a servizio della parrocchia suscitò in lui una domanda vocazionale che, poco a poco, anche grazie al percorso vocazionale vissuto nella Diocesi di Spoleto-Norcia, lo ha condotto ad approdare, all’età di diciannove anni, presso il nostro Seminario Regionale, nella tappa Propedeutica. Dopo aver compiuto l’iter formativo e concluso il primo ciclo degli studi teologici, conseguendo il baccellierato in Sacra Teologia presso l’Istituto Teologico di Assisi, ha vissuto quest’ultimo anno l’esperienza pastorale nell’Unità Pastorale di Grugliasco di Torino, arricchendola anche con l’insegnamento della religione cattolica presso una scuola secondaria di primo grado nella medesima Diocesi. Negli anni della formazione Paolo ha dimostrato fedeltà agli impegni liturgici e formativi, serietà e cura nello studio. In lui si è inoltre manifestato un sincero desiderio di donarsi a Dio e alla Chiesa nel ministero ordinato.
Massimo Fioroni (presentazione di don Jozef Gercàk Pievano della Pievania del beato Pietro Bonilli in Trevi): è nato a Roma e si è trasferito a Trevi nel 2016. È sposato con Soraya, hanno due figli, Matteo e Simone. Ha frequentato un corso di formazione teologica presso l’Istituto interdiocesano di Foligno e un percorso di formazione presso la nostra Diocesi. In questi anni ha fatto il suo cammino nella comunità di Trevi svolgendo il suo servizio come ministro straordinario dell’Eucaristia, poi come catechista nella formazione dei fanciulli e dei genitori in vista del Battesimo dei loro figli e infine al fianco degli adulti in preparazione della Cresima. Nel tempo gli è stato anche affidato il percorso per la formazione del Lettori. Servendo con disponibilità, serietà e dedizione la comunità di Trevi, ha testimoniato una fede forte e schietta.
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