cultura e spettacolo

Spoleto fa squadra con la scuola, torna il catalogo dei progetti didattici

 

Giovedì 17 la presentazione delle proposte rivolte alle scuole cittadine

 

Torna anche quest'anno l'appuntamento con 'Spoleto per la Scuola', il catalogo dei progetti didattici rivolti alle scuole cittadine per l'anno scolastico 2026/2027. Il Comune di Spoleto presenterà le proposte progettuali nell'ambito dell'iniziativa pubblica in programma giovedì 17 settembre alle ore 15.00 all'Istituto ITIS di via Visso.

I progetti didattici contenuti nel catalogo, che verranno illustrati dall'assessore al Benessere e l'Innovazione Sociale, Formazione generale e sportiva per la valorizzazione della persona prof.ssa Luigina Renzi, sono proposte didattiche elaborate da enti, soggetti istituzionali e non istituzionali operanti in città con l'obiettivo di agevolare docenti e dirigenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado nella predisposizione del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF).

Quattro le aree tematiche: "Educazione Civica"; "Educazione al benessere, alla salute e alla valorizzazione della persona"; "Ambiente, sviluppo sostenibile, biodiversità e paesaggio"; "Valorizzazione delle culture e delle bellezze della Città e del territorio" a cui si aggiungono FSL (Formazione Scuola Lavoro) che permetteranno agli enti, alle aziende, alle società ed ai soggetti del terzo settore di accogliere presso le proprie sedi gli studenti degli Istituti secondari di II grado, per un totale di circa 100 progetti.

In occasione della presentazione, organizzata come sempre sotto forma di esposizione di materiali ed informative, i soggetti coinvolti saranno a disposizione dei docenti per promuovere le proprie attività.

"Con questa nuova edizione del Catalogo dei Progetti di Spoleto per la Scuola rinnoviamo un impegno che consideriamo fondamentale: fare della scuola un luogo sempre più aperto, inclusivo e profondamente connesso con la comunità. Educare non significa soltanto trasmettere conoscenze, ma costruire relazioni, coltivare il rispetto, l'ascolto, il dialogo e la capacità di prendersi cura degli altri e del territorio.

L'esperienza dello scorso anno, con la nascita di due Patti Educativi di Comunità, ci ha dimostrato concretamente quanto sia importante mettere in rete competenze, energie e disponibilità. Quando istituzioni, scuola, associazioni, famiglie, cittadine e cittadini collaborano, le idee possono trasformarsi in opportunità reali per le nostre ragazze e i nostri ragazzi. In un tempo segnato da conflitti e divisioni, educare alla pace, all'inclusione e alla partecipazione è una responsabilità che riguarda tutti. Il nostro "I care" deve diventare un impegno collettivo: mi interessa, mi riguarda, me ne prendo cura. È questo il significato più autentico di una comunità educante e il senso del Catalogo: non un semplice insieme di proposte, ma uno strumento per costruire alleanze e una scuola davvero di tutti e per tutti. Perché educare è un compito collettivo e la cura, per sua natura, è un sostantivo plurale", ha dichiarato l'assessora Luigina Renzi.



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