società

'Nessuno rimane indietro'

 

L'assessore comunale al Sociale Luigina Renzi precisa sul signor G: "Lo abbiamo preso in carico da diverso tempo. Non appena avrà la residenza a Spoleto potremo aiutarlo ancora meglio"

 

“Il signor G è stato da noi attenzionato da diverso tempo. Lo abbiamo inserito nel pronto intervento sociale (Pis) e alloggiato in albergo in maniera provvisoria finché è stato possibile, dopodiché ora siamo in attesa che prenda la residenza a Spoleto in maniera tale da poter iniziare con lui un percorso per risolvere le sue numerose difficoltà. Nessuno rimarrà indietro, perché ognuno ha il diritto di vivere una vita dignitosa. Grazie anche alla neodirettrice della Caritas Vincenza Campagnani, con cui abbiamo fronteggiato questa situazione nei limiti del possibile".
E’ preciso e puntuale il commento dell’assessore al Sociale del Comune di Spoleto Luigina Renzi, in merito all’intervista che Spoletonline ha raccolto dal senza tetto 52enne spoletino che, attualmente, risulta ancora residente in un altro Comune umbro. “La situazione di questa persona è nota ai nostri uffici, che stanno lavorando al suo caso”, spiega ancora la Renzi. “Dispiace constatare che il signor G, almeno a giudicare dalle sue dichiarazioni, non si renda affatto conto di essere seguito da questo Comune, che pure lo ha incontrato in numerose occasioni e ha attivato per lui tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione. Sarebbe bastato, per la redazione, contattarci per evitare inutili malintesi. Ad ogni modo il programma – conclude l’assessore Renzi – prosegue in attesa che il 52enne risulti a tutti gli effetti residente a Spoleto, dopodiché verrà preso in carico e provvederemo ad attivare tutti gli strumenti a nostra disposizione”.



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I commenti dei nostri lettori

Roberto Quirino

7 giorni fa

Penso che quanto successo a Mladjen Milanovic debba consigliare all'assessore e al sindaco di intervenire con solerzia ed efficacia e a ripensare le modalità di accoglienza e di gestione dei molti bisognosi della nostra città.

Claudio Lepore

10 giorni fa

Gentile Assessore,come ben sa ho molta stima di lei anche per esempio ultimamente per aver promosso la visione nelle scuole del docufilm Naza. Lei ben ricorda che il 28 agosto scorso le ho segnalato per telefono lo stato del Sig.G. dopo essermi accertato della situazione e a mezzo taxi da me offerto A/r l'ho mandato, visti alcuni problemi di deambulazione, presso il suo Assessorato. Non conosco quanto gli assistenti sociali abbiano detto o fatto ma so che il giorno dopo il sig.G. mi ha detto che non aveva risolto nulla tranne un ticket per una notte in albergo a spese delle casse Comunali (nel caso rimbrotti la struttura se non le hanno detto bene). Per gli altri circa 30 giorni so per certo (ma non posso fare il nome per correttezza) che un privato cittadino ha versato alla Caritas di Spoleto una cifra pari ad altri circa 20/22 gg in albergo. Gli altri giorni ed i pasti li ha versati la Caritas di Spoleto. PRESA IN CARICO: da quanto mi risulta prendere in carico significa dare alloggio e vitto nonché assistenza medica compiuta tramite Asl del soggetto senza fissa dimora individuato nel comune (paghiamo le tasse anche per i servizi sociali per i piu deboli). Ora non conosco pir o pis. So che però è un dovere di un comune accogliere il senza tetto e ancor più in questo caso fragile con patologie indipendentemente dalla residenza salvo fare rivalsa al comune dell'attuale residenza di fatto non esistente. Si poteva attivare il dispositivo ben noto della residenza fittizia Nel comune di Spoleto presso la residenza municipale come accade ovunque. Penso anche, gentile Assessora che ci potrebbero essere estremi di omissione di soccorso o in atti d'ufficio. Dico ciò al condizionale perchè sono solo un semplice cittadino e non un giurista, un cittadino che ha solo superato gli esami di legge di scienze politiche per poi laurearsi diversamente. Quindi sono certo che data la sua sensibilità lei faccia chiarezza nella sua struttura se necessario, chieda conforto al Sindaco dott Sisti e proceda come è giusto non solo giuridicamente (e per me la mia opinione è giusta) sciolga le sue inibizioni e faccia quello che è giusto. Non vorrei un nuovo Mladjen Milanovic, morto assiderato nel 2015 proprio qui a Spoleto. Grazie assessora e non si faccia sopraffare. Vada dove lei sa dove occorre andare.

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