E' scomparso il Prof. Giovanni Carandente
Riposerà a Spoleto, accanto alla sorella [Commenti]

Aggiornamento delle ore 17.15
Giovanni Carandente, intellettuale, storico dell’arte, critico di primo piano nel panorama italiano e internazionale, Direttore Onorario della Galleria Civica d’Arte Moderna di Spoleto è scomparso all’età 88 anni.
L’Amministrazione comunale ha disposto la proclamazione del lutto cittadino per la giornata di domani, dalle 12.30 alle 18.30, in occasione della cerimonia funebre.
Messaggi di cordoglio sono giunti da parte delle istituzioni, degli Istituti di Credito, delle Associazioni e privati cittadini.
Di seguito il testo dell’epigrafe con cui l’Amministrazione comunale ha voluto ricordare la figura di Giovanni Carandente:
L’Amministrazione Comunale di Spoleto partecipa con
commozione alla scomparsa del professor
GIOVANNI CARANDENTE
Cittadino Onorario di Spoleto
Direttore Onorario della Galleria Civica d’Arte Moderna
già Ispettore del settore mostre alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, Direttore della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, Direttore del Museo Nazionale di Palazzo Venezia, Soprintendente alle Gallerie e alle opere d’arte medievali e moderne per il Lazio, Soprintendente ai Beni storico artistici del Veneto, Direttore dell’Università Internazionale dell’arte di Venezia, Direttore delle Arti Visive della Biennale di Venezia, curatore di straordinarie mostre di arte antica e contemporanea.
Intellettuale, storico dell’arte e critico di primo piano nel panorama italiano e internazionale ha contribuito in modo determinante e indimenticabile al prestigio e alla fama di Spoleto.
La grande mostra “Sculture in Città” del 1962, l’allestimento della Galleria Comunale d’Arte Moderna, le generose donazioni di opere d’arte e di volumi a favore della nostra Città e le tante importanti iniziative culturali di cui è stato protagonista costituiscono gesti di amicizia e d’amore verso Spoleto di cui la nostra comunità conserverà memoria perenne e per i quali porterà a Giovanni gratitudine eterna.
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La camera ardente sarà allestita dalle 12.30 presso la Galleria Comunale d’Arte Moderna di Palazzo Collicola. Seguirà alle 16.30 la cerimonia funebre presso il Duomo di Spoleto.
Giovanni Carandente nasce a Napoli il 30 agosto 1920, laureato in Storia dell’Arte a Napoli nel 1944, si trasferisce l’anno dopo a Roma per perfezionarsi sotto la guida di Pietro Toesca e Lionello Venturi. Nel 1946 entra nell’amministrazione e destinato alla soprintendenza della Calabria, con sede a Cosenza, in qualità di ispettore. Inizia lo studio della scultura del Trecento della regione, campagne di restauri e l’organizzazione di mostre. Nel 1948 è trasferito a Roma presso l’Istituto Centrale del Restauro seguendo dei corsi. Trasferito poi a L’Aquila, dove rimane fino al 1951, realizza con G. Chierici, l’ordinamento del Museo Nazionale del castello; organizza la Pinacoteca Comunale di Teramo e si occupa di restauri nel territorio. Segue l’incarico alla Soprintendenza in Sicilia, che lo porta tre anni a Palermo fino al 1954 dove si occupa con C. Scarpa dell’allestimento del Museo di Palazzo Abatellis e realizza a Messina della grande mostra su Antonello da Messina e la pittura del ‘400 in Sicilia. Dirige tre laboratori di restauro allestiti da Cesare Brandi a Palermo, Catania e Messina. Nel 1954 è a Roma, ispettore del settore mostre presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna dove rimarrà fino al 1960. L’attività scientifica è affiancata dalla partecipazione al Primo Congresso in Italia dell’Associazione Internazionale dei Critici d’Arte (AICA) nella quale svolge funzioni di segretario (1957). Nel 1961 lascia la Galleria Nazionale per passare alla Soprintendenza alle Gallerie e alle Opere d’arte medievali e moderne per il Lazio. E’ direttore della Galleria Nazionale d’Arte Antica di Palazzo Barberini, poi direttore del Museo Nazionale di Palazzo Venezia, per il quale studia l’ordinamento chiamando Carlo Scarpa, operazione che non completò. Numerosissime le mostre che organizza, tra cui nel ’61 l’antologica di Gino Severini alla quale viene attribuito il Premio Nazionale delle Arti. Contemporaneamente svolge attività di conservazione e divulgazione. Alterna attività critica, espositiva e scientifica negli anni seguenti, dirige i restauri in importanti complessi pittorici di Roma e del Lazio. Svolge anche l’incarico di funzionario-accompagnatore ufficiale di Capi di Stato stranieri, per il Cerimoniale diplomatico della Repubblica. Per una vasta e poliedrica attività difficilmente riassumibile viene nominato Soprintendente alle Gallerie e alle opere d’arte medievali e moderne per il Lazio. Nel 1974 viene nominato Soprintendente del Veneto. Divide la sede in istituzionale a Venezia e organizzativa per il territorio a Verona dove crea a il laboratorio di restauro.
La sua attività scientifica è percorribile nei tanti contributi pubblicati sul “Bollettino d’Arte” (1949, 1953, 1955), sul “Bollettino dell’Istituto Centrale del Restauro” (1953), nei cataloghi delle Attività della Soprintendenza alle Gallerie del Lazio (1965, 1969, 1972) e nei “Quaderni della Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Venezia” (1982). Intensa l’attività di critico militante, in qualità di sensibile mediatore culturale, i movimenti e gli autori stranieri più significativi, concentrando l’attenzione anche alla collocazione ed esposizione delle opere, scelte in prima persona con gli artisti stessi. Bastino tra i tanti, alcuni esempi di mostre spettacolari. Nel 1961 realizza per il Museum of Modern Art di New York, in occasione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la mostra Disegni americani moderni, l’anno dopo Sculture nella città, pietra miliare nella storia della scultura del XX secolo. Nel 1963 riceve il Leader’s Grant, un premio che lo porterà quattro mesi negli Stati Uniti. Cura l’antologica di Henry Moore a Firenze (1972); della mostra Picasso: opere dal 1895 al 1971 (Venezia, Palazzo Grassi, 1981); Balthus: disegni e acquarelli (Spoleto, 1982); la retrospettiva di Calder, allestita a Torino nel 1983. Nel 1989 cura l’esposizione sull’arte russa e sovietica 1870-1930 sempre a Torino. Ha collaborato più volte con il Festival dei due Mondi di Spoleto e dal 1982 al 2001, poi nel 2008 con una significativa mostra su Pino Pascali e Leoncillo; è stato quindi presidente dell’Ente Rocca di Spoleto. Ha curato l’ordinamento e l’allestimento della Galleria Civica d’Arte Moderna di Spoleto in Palazzo Collisola. Diventa cittadino onorario della città umbra nel 2001.
Dal 1968 al 1975 ha tenuto la cattedra di Storia dell’Architettura presso l’Istituto Universitario di Architettura a Reggio Calabria. Dal 1978 al 1980 è stato direttore dell’Università Internazionale dell’Arte a Venezia. Dal 1988 al 1992 è stato direttore delle Arti Visive della Biennale di Venezia
per la quale ha organizzato una grandiosa mostra all’aperto dal titolo Sculture ai giardini. Peri suoi numerosi meriti è stato insignito nel 1970 dell’Ordine di Sant’Olav dal re Olav V di Norvegia; dell’Ordine della Stella Rossa in Iugoslavia. Nel 1989 ha avuto l’onorificenza di Commander of the Order of the British Empire dalla regina Elisabetta II per il rilevante contributo nelle relazioni artistiche fra Gran Bretagna e Italia. Nel 2002 ha ricevuto la Medaglia d’Oro dal presidente della Repubblica Italiana.
Dal 1953 al 1961 è stato collaboratore fisso del quotidiano “Il Tempo” di Roma con l’incarico di critico di argomenti artistici e teatrali. Nel 1973 ha scritto per “Il Giorno” e nel 1983 per “La Stampa”. Dal 1984 al 1988 ha collaborato per “Il Giornale” di I. Montanelli. Dal 2002 scriveva recensioni per il “Corriere della Sera”.
Bibliografia letteraria
Vastissima l’attività di pubblicista che risale dal 1947.
Ricordiamo i recenti contributi:
2000
Anthony Caro y la escultura del Siglo XX, in El Juicio Final: Anthony Caro, Bilbao, Museo de Bellas Artes, 26 giugno-30 settembre, Bilbao, pp. 138-149
Antony Caro in concerto, Venezia, Venice Design Art Gallery, mag. 2000, Venezia, Grafiche Veneziane.
Arnaldo Pomodoro, introduzione alla mostra allo Hakone Museum, Tokio (1994) in Scritti critici per Arnaldo Pomodoro, 1955-2000, Milano, Lupetti, pp. 18-23 (anche ed. inglese)
Arnaldo Pomodoro. Il lavoro grafico (1978), pp. 133 – 135 ivi.
Città di Spoleto. Galleria Civica d’Arte Moderna, testi di G. Carandente, Spoleto, Nuova Eliografia Editrice [catalogo a cura di L. Gentili]..
2001
Cesare Brandi: la critica d’arte in forma di poesia in Cesare Brandi. Teoria ed esperienza dell’arte, Atti del Convegno di Siena, 12-14 novembre 1998, Cinisello Balsamo, Silvana editoriale, pp. 124-128.
Die italienische Transanguardie, in Sammlung Würh. Einblick Ausblick Überblick, Swiridoff, Künzelsau, pp. 451-477 vol. 1
Pietro Consagra. Opere 1947 – 2000, in occasione della mostra a Il Cairo, Milano.
2002
Manzù, Giunti, Firenze.
2003
Eduardo Chillida, open-air sculptures photography D. Finn, text by G. C., reflections on the sculptures by D. Merriam, Barcellona, Ediciones Polígrafa
Alexander Calder, Gouaches, Sculptures, Dessins, Tapis, Lodève, Musée de Lodève,15 novembre 2003-15 febbraio 2004, commissaire general de l’exposition M. Valeès-Bled, comité scientifique G. C., …, Cinisello Balsamo, Silvana editoriale.
2004
Moore, Giunti, Firenze.
Gallo sculpsit, in Giuseppe Gallo “Percorso amoroso”, a cura di M. D’Argenzio, Spoleto, Galleria Civica d’Arte Moderna, 26 giugno-26 settembre, Barcellona, Actar.
2006
David Smith Voltri XVII 1962, property of the Georges and Lois de Menil charitable remainder trust, Sale Contemporary Art, Sotheby’s, New York, november, New York, Sotheby’s, pp. 8-19.
Un fotografo d’eccezione, in Milton Gendel, Spoleto, Galleria Civica d’arte moderna, 17 settembre-15 ottobre 2006, Spoleto, Nuova Eliografica, pp. 7-9.
2007
Sculture nella Città. Spoleto 1962, Spoleto, Nuova Eliografia.
Burri: ricordi di un’amicizia, 1948-1988, in P. Palumbo, Burri una vita, con testimonianze di G. C., Lorenza Trucchi, Gino Agnese, I quaderni della Quadriennale, Roma, Milano, Electa, pp.157-165 (in inglese pp. 176-183).
Arnaldo Pomodoro in Arnaldo Pomodoro. Catalogo ragionato della scultura, a cura di F. Gualdoni, Milano Skira, vol. 1, p. 10.
Galleria civica d’arte moderna di Spoleto (a cura di) G. Carandente, Perugia, Electa Editori Umbri Associati.
The Venice Biennale. A Retrospective: The Directors of Past Editions of the International Art Exhibition Reflect on Their Own Experiences and Look Toward the Future in Where Art Worlds Meet: Multiple Modernities and the Global Salon: La Biennale di Venezia, International Symposium, curated by Robert Storr, Venezia, Marsilio, pp. 333-334.
I tre viaggi italiani di Mark Rothko, in Rothko, a cura di O. Wick, catalogo della mostra, Roma, Palazzo delle Esposizioni, 6 ottobre 2007-6 gennaio 2008, Milano, Skira, pp. 33-39.
Consagra 1976-77, in Pietro Consagra necessità del colore, sculture e dipinti 1964-2000, a cura di L. M. Barbero, G. Di Milia, catalogo della mostra, Verona, Museo di Castelvecchio, Galleria dello Scudo, 16 dicembre 2007-30 marzo 2008, Verona, Galleria dello Scudo, Milano, Skira, pp. 191-193.
2008
Pascali e Leoncillo: due artisti a confronto, a cura di G. Carandente, L. Velani, M. Tonelli, catalogo della mostra, Spoleto, Galleria Civica d’Arte Moderna, 29 giugno-5 ottobre 2008, Spoleto, Emaki.
2009
L’uccello azzurro. Maurizio Moschetti, a cura di G. Carandente, catalogo della mostra, Spoleto Galleria Civica d’Arte Moderna, dal 27 giugno, Spoleto, Emaki
Theatre-cabinet di Robin Heidi Kennedy per Jerome Robbins e il ritratto di lui al naturale, Spoleto, Emaki.
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Si è spento a Roma il professor Giovanni Carandente, storico e critico d'arte. Grande amante di Spoleto, di cui ha ferventemente animato la vita culturale con innumerevoli iniziative, il Prof Carandente riposerà proprio nella Città Ducale, dove è sepolta anche la sua amatissima sorella. Almomento non è dato invece sapere dove si terrà il rito funebre. Ai familiari di Giovanni Carandente le più sincere condoglianze da tutta la redazione di Spoletonline.
Commenti (5)
Commento scritto da emilio bianco il 03 Agosto 2009 alle 09:24
L'ho conosciuto a casa di Alexander Calder nel 1974. Uomo di grande umanità e cultura, indispensabile traduttore dei concetti dell'arte moderna ostici alla maggior parte delle persone. Grandissimo, mondiale, superbo e poetico l'allestimento Calder a Torino.
Commento scritto da Alessandro Carandente il 09 Giugno 2009 alle 21:19
Giovanni Carandente, personaggio cosmopolita, è stato uno dei critici d'arte che ha svecchiato e sprovincializzato la cultura italiana. Il suo è uno dei pochi nomi italiani che circola all'estero. è una grande perdita. Per fortuna ci sono i suoi libri e tante orme. Gli dedicai un fascicolo monografico di Secondo Tempo nel 2002 dove è pubblicata una lunga intervista oggi preziosiossima.
Commento scritto da Renato Laganà il 09 Giugno 2009 alle 12:28
La scomparsa del prof. Carandente addolora i suoi "studenti" del primo anno della Facoltà di Architettura di Reggio Calabria, dove 40 anni fa i suoi insegnamenti hanno aperto la strada a tanti giovani che hanno scoperto l'arte moderna e contemporanea , conoscendo già da allora il suo grande amore per la città di Spoleto.
Commento scritto da Mauro Valocchi il 09 Giugno 2009 alle 07:28
...che la terra gli sia leggera...
Commento scritto da Spoleto 52 - FEstival dei 2Mondi il 08 Giugno 2009 alle 14:27
Si è spento oggi il Prof. Giovanni Carandente, protagonista della scena artistica italiana del dopoguerra, storico e critico d’arte legato in modo indissolubile alla città di Spoleto e al Festival dei 2Mondi, con il quale ha per lungo tempo collaborato.
La Fondazione Festival dei Due Mondi partecipa al lutto con commozione per la perdita di un grande Maestro che con la sua opera ha sicuramente contribuito al prestigio del Festival e della città








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